Intesa e Intrum siglano accordo riguardante crediti deteriorati

(Teleborsa) – Via libera del Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo  all’offerta che la Banca ha ricevuto da Intrum per la costituzione di una partnership strategica riguardante i crediti deteriorati (NPL).

L’intesa come preannunciato ieri 16 aprile prevede la costituzione di un operatore di primo piano nel servicing di NPL nel mercato italiano, con l’integrazione delle piattaforme italiane di Intesa Sanpaolo e Intrum, che avrà  le seguenti caratteristiche:

– circa 40 miliardi di euro in servicing; 51% della nuova piattaforma detenuto da Intrum e 49% da Intesa Sanpaolo;

– un contratto di durata decennale per il servicing di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo a condizioni di mercato;

– importanti piani di sviluppo commerciale della nuova piattaforma nel mercato italiano; circa 1.000 dipendenti interessati, incluse circa 600 persone provenienti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, per le quali è previsto il confronto con le organizzazioni sindacali anche affinché la partnership valorizzi ulteriormente le risorse umane coinvolte.

Inoltre l’accordo prevede la cessione e cartolarizzazione di un rilevante portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo Intesa Sanpaolo, una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a un prezzo in linea con il valore di carico già determinato per la parte di sofferenze del Gruppo aventi caratteristiche di cedibilità, considerando lo scenario di vendita.

Intesa e Intrum siglano accordo riguardante crediti deteriorati