Intelligenza artificiale, nuove regole della Commissione UE per i sistemi ad alto rischio

(Teleborsa) – L’obiettivo dichiarato è trasformare l’Europa nel polo mondiale per un’intelligenza artificiale (IA) affidabile. Per questo la Commissione europea ha proposto un pacchetto di regole che garantirà la sicurezza e i diritti fondamentali di persone e imprese, rafforzando nel contempo l’adozione dell’IA e gli investimenti e l’innovazione nel settore in tutto il Vecchio Continente. Le nuove regole (che il Parlamento europeo e gli Stati membri dovranno discutere e adottare) saranno applicate direttamente e nello stesso modo in tutti gli Stati membri, sulla base di una definizione di IA adeguata alle esigenze future, e seguono un approccio basato sul rischio, che si articola in diverse fasce di pericolosità.

Per “rischio inaccettabile” si intende i sistemi di IA considerati una chiara minaccia per la sicurezza, i mezzi di sussistenza e i diritti delle persone, che saranno vietati. La Commissione UE porta come esempi i giocattoli che utilizzano l’assistenza vocale per incoraggiare i comportamenti pericolosi dei minori e i sistemi che consentono ai governi di attribuire un “punteggio sociale”. Sono considerati a “rischio alto” i sistemi in cui la tecnologia di IA è utilizzata in infrastrutture critiche, nell’istruzione o formazione professionale, in componenti di sicurezza dei prodotti, in servizi pubblici e privati essenziali, nella gestione della migrazione, dell’asilo e del controllo delle frontiere e nell’amministrazione della giustizia e nei processi democratici.

Sono a “rischio limitato” i sistemi di IA con specifici obblighi di trasparenza (come i chatbot) e a “rischio minimo” applicazioni quali videogiochi o filtri spam basati sull’IA (la grande maggioranza dei sistemi di IA rientra in quest’ultima categoria). I sistemi di IA ad alto rischio saranno soggetti a obblighi rigorosi, come adeguati sistemi di valutazione e attenuazione dei rischi, registrazione delle attività per garantire la tracciabilità dei risultati, appropriate misure di sorveglianza umana. Le aziende che non si conformeranno alle norme UE potrebbero incorrere in sanzioni fino al 6% del loro fatturato.

“Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, la fiducia non è facoltativa, è indispensabile – ha commentato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva dell’esecutivo UE – Queste regole rappresentano una svolta, che consentirà all’UE di guidare lo sviluppo di nuove norme globali per garantire che l’IA possa essere considerata affidabile. Definendo le norme possiamo spianare la strada a una tecnologia etica in tutto il mondo e garantire che l’UE rimanga competitiva”. La Commissione progetta di investire 1 miliardo di euro all’anno nell’IA grazie ai programmi Europa digitale e Orizzonte Europa. L’obiettivo è attirare più di 20 miliardi di investimenti totali nell’IA all’anno nell’UE nel corso di questo decennio. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza contribuirà ad accelerare gli investimenti e ad andare oltre tale obiettivo.

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