INPS, tornano a crescere le pensioni anticipate dopo il blocco del “Salva Italia”

Cresce il numero di pensioni anticipate liquidate dall’INPS. Secondo il monitoraggio dell’Istituto di previdenza, nei primi nove mesi dell’anno la percentuale di pensioni anticipate è salita al 34% dal 22% del totale per i lavoratori dipendenti ed al 27% dal 17% del totale per l lavoratori autonomi.

L’incremento -spiega l’INPS – dipende essenzialmente dalla normativa introdotta con la legge “Salva Italia” (legge 214/2011) che, avendo aumentato i requisiti contributivi per il diritto alla pensione anticipata, ha di fatto causato un blocco dei pensionamenti di anzianità: nel 2015 un numero consistente di soggetti ha potuto raggiungere la maggiore anzianità richiesta per questo tipo di trattamento.

Per quanto riguarda le donne inoltre, un notevole incremento dei trattamenti di anzianità è determinato dalla scelta dell’opzione donna.

Dalla rilevazione effettuata al 2 ottobre, risultano liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti 259.945 trattamenti con decorrenza 2014 e 213.436 con decorrenza nei primi nove mesi del 2015. Per quanto concerne le gestioni dei lavoratori autonomi, nel complesso sono state liquidate rispettivamente 166.160 pensioni con decorrenza 2014 e 134.757 con decorrenza nei primi nove mesi del 2015. Si registrano inoltre 49.086 assegni sociali liquidati con decorrenza nel 2014 e 34.810 con decorrenza nel 2015.
  
Infine, sono 45.579 le pensioni liquidate in regime di salvaguardia decorrenti nel 2014 e nei primi nove mesi del 2015. Nel caso del Fondo Pensioni Lavoratori dipendenti le decorrenti nel 2015 risultano essere principalmente di anzianità (73%), mentre nelle gestioni dei lavoratori autonomi sono suddivise pressoché equamente tra vecchiaia e anzianità.

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