INPS, stop per il successore di Boeri. “Divergenze” tra Lega e 5 Stelle

(Teleborsa) – Scaduto alla mezzanotte del 15 febbraio il mandato del Presidente dell’INSP, il “dopo Boeri” sembrava deciso con la nomina dell’accoppiata Mauro Nori al vertice dell’Istituto di previdenza e di Pasquale Tridico come vice. Invece tutto ha subito uno stop. Sembrerebbe che la Lega non sia troppo d’accordo con l’alleato di Governo sul nome del professor Tridico, docente all’Università “Roma Tre” e consigliere del vice premier Di Maio, e che i 5 Stelle nutrano “perplessità” su Mauro Nori, consigliere del Ministro Tria.

Il primo segnale di stop si è avuto dal Movimento con un twit del sottosegretario agli esteri Stefano Buffagni. Subito dopo anche da parte del “Carroccio” si sono levati gli stessi segnali, con però “voci” vicine al partito che precisavano che è vero che l’accordo ancora non c’è “per ora”, ma che non sussistono neppure “preclusioni”.

Cosi, anche la soluzione INPS sembrerebbe tornata, “se non in alto”, in mare aperto, come le nomine per Banca d’Italia e Ivass. In ogni caso, la soluzione per il successore di Tito Boeri, in carica dal 16 febbraio 2016, dovrebbe arrivare nella giornata di lunedì 18 febbraio. Sempre in scena il walzer delle candidature.

Uno stallo, quello per l’istituto di Previdenza, che ha tra i “responsabili” anche il Decretone, con il deciso ritorno del Consiglio di amministrazione Inps a cinque componenti. Una per così dire “mini riforma” che prevede un percorso articolato per giungere alla nomina del Presidente, con la necessità di un periodo di transizione gestito da un Commissario. Il tempo che quanto disposto col Decretone venga tramutato in Legge. E appunto Tridico dovrebbe essere il Commissario pro tempore.

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