Inps, parla Boeri: “Non va commissariata”. Il Presidente dell’Istituto scettico su Quota 100 e Reddito

(Teleborsa) – Negli ultimi giorni si sono rincorse le voci su un possibile commissariamento di Inps e Inail,subito smentite dalMinistero del Lavoroattraverso una nota ufficiale. Sull’argomento interviene anche il Presidente Tito Boeri che nel corso di una intervista rilasciata a La Stampa dice: “L’Inps non si merita il commissariamento. Non c’è nessuna ragione per farlo: non ci sono né problemi di funzionamento, né fatti gravi. Se accadesse, sarebbe un modo di esautorare il Parlamento che ha un ruolo importante nella procedura di nomina”.

Come già in passato, il Presidente dell’Istituto si mostra apertamente critico verso il Governo gialloverde e non nasconde le sue perplessità su Quota 100 e sul Reddito di Cittadinanza.

PENSIONI ANTICIPATE, I SOLDI NON BASTERANNO – “Sulle pensioni anticipate i soldi previsti non basteranno. Dobbiamo ancora fare le ultime valutazioni sul decreto, ma il rischio di non rispettare il tetto di spesa c’è”, avvisa Boeri.

REDDITO CITTADINANZA VA CONTRO FAMIGLIE – Bocciato anche il reddito di cittadinanza che “va contro le famiglie. Io ero e sono favorevole a una misura di sostegno alla povertà e ho apprezzato il fatto che le ultime bozze si sono avvicinate a una estensione del reddito di inclusione in vigore. Ma è vero che nel testo ci sono diverse incongruenze. La misura spiazza il lavoro al Sud. Un single con reddito zero può aspirare a 9.360 euro all’anno: sa quanti sono i lavoratori dipendenti al Sud che hanno redditi da lavoro inferiori a quella somma? Il 43 per cento. Ciò significa che quasi un giovane su due da quelle parti potrà essere messo di fronte a due alternative entrambe allettanti: smettere di lavorare o essere pagato in nero per ottenere comunque il sussidio”, spiega il numero uno dell’Inps.

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