INPS, nei primi sette mesi assunzioni in aumento del 20%

(Teleborsa) – Continua a crescere l’occupazione e soprattutto il lavoro stagionale, favorito dalla ripresa economica e dalle riaperture post lockdoen, concentratesi fra la pruimavera e l’estate. E’ quanto emerge dall’ultimo Osservatorio sul precariato dell’INPS, da cui risultano quasi 4,1 milioni di assunzioni nei primi sette mesi dell’anno, con un aumento del 20% rispetto al 2020.

Le cessazioni di rapporti di lavoro sono state poco inferiori a 3 milioni, risultando in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2%). Risultano in flessione le cessazioni dei contratti intermittenti (-18%), dei contratti a tempo determinato (-5%).

A luglio, il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi, è risultato pari a +605.000 con un saldo positivo soprattutto per il tempo indeterminato (170.000) unità mentre tutte le altre tipologie contrattuali evidenziano una variazione complessiva pari a quasi 435.000 unità. Se confrontiamo la situazione a luglio 2021 con quella a luglio 2019 registriamo un saldo decisamente positivo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+393.000).

Stagionali in forte aumento

L’aumento dei contratti, iniziato nel mese di marzo, ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però più accentuato per le assunzioni di contratti stagionali (+39%) e in somministrazione (+33%); in lieve crescita le assunzioni a tempo indeterminato (+4%).

Le trasformazioni da tempo determinato sono risultate 261mila, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-16%); a partire dal secondo trimestre 2021 si sono registrate comunque variazioni positive (a luglio pari al +15%). Nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo sono aumentate del 21%.

Meno contratti per under 35

Sino a luglio i rapporti di lavoro che hanno usufruito degli incentivi per le assunzioni di under 35 sono stati 17.123 (10.061 assunzioni e 7.062 trasformazioni a tempo indeterminato), risultando in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-64%). Tale riduzione va valutata tenendo conto dell’istituzione dell’esonero per nuove assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di giovani, reso operativo con messaggio Inps pubblicato nel corrente mese di ottobre ma al momento non ancora amministrativamente rilevabile.

La consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale si attesta intorno alle 17.000 unità (in aumento del 3% rispetto allo stesso mese del 2020); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 287 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2021 essi risultano circa 11.000, in flessione del 96% rispetto a luglio 2020, mese in cui si era registrato un forte sviluppo dell’utilizzo del Libretto Famiglia da ricondurre all’introduzione del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting previsto dal decreto “Cura Italia”; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 190 euro.

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