INPS, faro Corte Conti su sostenibilità Quota 100

(Teleborsa) – Faro della Corte dei conti sulla sostenibilità di Quota 100 per i conti INPS ed un appunto sulla lentezza dell’iter di smobilizzo del patrimonio immobiliare. E’ quanto emerge della Relazione della magistratura contabile sull’attività di controllo della gestione finanziaria dell’Istituto per l’esercizio 2018.

I giudici, se da un lato rilevano la relativa stabilità del quadro normativo 2018, dall’altro tengono conto delle principali novità introdotte nel 2019, in particolare la cosiddetta Quota 100 ed il Reddito di cittadinanza. E proprio sull’anticipo pensionistico emergono dei rilievi della Corte, che chiede di verificare la sostenibilità finanziaria della misura per il lungo periodo. “In un sistema pensionistico a ripartizione ed in cui la maturazione del diritto a pensione prescinde dal regolare versamento dei contributi nel corso della vita lavorativa, va verificata la sostenibilità della spesa nel lungo periodo”.

Fra le novità che hanno caratterizzato il 2019 sotto il profilo ordinamentale, la Corte segnala “una rivisitazione dell’assetto della governance e l’avvio di un percorso di riordino dei compiti e delle funzioni”. Dal punto di vista operativo, emergono ancora delle criticità riguardanti la dotazione del personale, informatica e infrastrutturale, accentuatesi in seguito all’emergenza epidemiologica, cui “vengono ad aggiungersi tradizionali criticità strutturali e gestionali”.

Migliora l’attività di accertamento sui contributi evasi e le connesse sanzioni: +24,9% per 1,117 miliardi di euro (poco più di 894 ml nel 2017), a testimonianza di una sempre maggiore incisività dei controlli, mentre il 33,8% si riferisce alle prestazioni indebite annullate (per disconoscimento di rapporti di lavoro fittizi), che equivalgono a minori uscite per 377,8 milioni (199,5 nel 2017).

L’INPS chiude il 2018 con un risultato di esercizio negativo, ma la Corte segnala che “procede a rilento il programma di smobilizzo del patrimonio immobiliare la cui redditività, considerati anche gli oneri della gestione diretta ed indiretta, è fortemente negativa”. Nel corso del 2019 – ricorda – è da registrare il particolare accento su una diversa strategia rispetto al disinvestimento a seguito dell’indirizzo rivolto dal Civ agli organi di gestione, di procedere ad acquisti in proprietà per l’allocazione delle sedi strumentali e di promuovere la valorizzazione sociale di alcuni immobili del patrimonio dell’Inps attualmente in disuso (o in abbandono), mediante il conferimento ad un fondo immobiliare dedicato”.

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