Inps: debito pensioni non rilevante per regole finanza pubblica

(Teleborsa) – In relazione all’intervista del presidente Boeri, pubblicata sul ‘Corriere della Sera’, l’Inps chiarisce che il debito pensionistico è un indicatore il cui ammontare non è rilevante nell’attuale sistema di regole di finanza pubblica. Dato che guarda al lungo periodo, un calo del debito può essere anche compatibile con un aumento del disavanzo per alcuni anni. L’impatto sulla finanza pubblica e sulle regole fiscali nel breve periodo delle proposte contenute in legge di bilancio viene esposto dalle relazioni tecniche di accompagnamento, alla cui realizzazione l’Inps ha collaborato e che saranno valutabili solo quando la manovra arriverà in Parlamento.

Ai fini della sua stima, il debito pensionistico è definito come l’insieme dei pagamenti, al netto dei contributi versati, delle generazioni di lavoratori e pensionati attuali e future. Il debito pensionistico si distingue dal debito pubblico perché non implica ancora degli impegni di natura finanziaria. Si definisce come debito implicito perché, in linea di principio, è possibile per un governo intervenire sui regimi pensionistici prima di tradurre le politiche in obblighi finanziari. Infine, trattandosi di flussi finanziari di lungo periodo (75-80 anni), le stime sono soggette a frequenti revisioni legate all’andamento demografico, alla crescita economica e alle altre variabili sottostanti.

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