INPS, Consiglio di Indirizzo e Vigilanza approva Relazione Programmatica 2021-2023

(Teleborsa) – Approvata, ieri, all’unanimità dal Consiglio Di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell’Inps – nel quale sono rappresentati coloro che versano, annualmente, oltre 230 miliardi di euro all’Istituto – la Relazione Programmatica 2021-2023. Si tratta dell’atto fondamentale di indirizzo strategico dell’Inps per il prossimo triennio.

“Il quadro emergenziale della pandemia di questi mesi – sottolinea il presidente del Civ Inps Guglielmo Loy – ha fortemente impattato non solo sulle dinamiche socio-economiche, ma anche sulle strutture e sui lavoratori del’Istituto e, inevitabilmente, anche sulla cittadinanza e sugli utenti (imprese e lavoratori). Tutto ciò in conseguenza della rilevante mole di provvedimenti normativi tesi a contrastare gli effetti della crisi. L’emergenza da Covid-19 ha, in particolare, evidenziato e reso urgente l’esigenza, più volte rappresentata, del riordino dell’attuale modello operativo rispetto alle numerose e diversificate prestazioni da erogare ai cittadini puntando, con rapidità, al pieno coinvolgimento di quelle realtà riconosciute che collaborano, tutelando gli utenti, con l’Istituto”.

In tale nuovo e preoccupante contesto socio-economico le stime hanno certificato – rileva l’Inps – minori entrate per oltre 17 miliardi di euro e maggiori uscite dal Bilancio dell’Istituto di circa 18,7 miliardi (per un totale di 35,7 miliardi). “Ciò – spiega Loy – ha indotto il Consiglio a elaborare una Relazione Programmatica articolata sia in obiettivi profondamente legati agli insegnamenti derivanti dagli effetti della gestione delle recenti attività, sia su elementi programmatici con valore pluriennale”.

Il Civ, nella Relazione, indica come strada maestra la questione della semplificazione delle procedure, in particolare sulle prestazioni di sostegno al reddito. Una misura che – sottolinea il Consiglio – “si rende necessaria per il troppo basso tasso di percettori della prestazione di cassa integrazione a pagamento diretto, a 2 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento, rispetto ai potenziali beneficiari interessati pari al 37,5%”.

In questo scenario è fondamentale per il Consiglio, trovare un equilibrio gestionale che, pur in presenza di innovate funzioni di natura assistenziale, spesso occasionale, affidategli dal legislatore, mantenga salda la funzione previdenziale e mutualistica rendendo rapidamente esigibili tutte le prestazioni che è chiamato a erogare. A tal fine il Civ Inps chiede di “definire, immediatamente, una efficace Carta dei Servizi a garanzia della utenza dell’Istituto”.

Anche al fine di evitare problematiche negative, purtroppo emerse nel recente passato, il Civ chiede, inoltre, a chi ha la responsabilità di gestione dell’Istituto, “di procedere, prima di dover avviare nuove procedure per altre prestazioni sociali, a consolidare una attenta “valutazione sull’impatto operativo”.

“La Relazione Programmatica approvata – conclude Loy – è la linea guida politica indirizzata agli Organi di gestione dell’Istituto, Consiglio di Amministrazione, Presidenza e Direzione Generale per una conseguente, urgente, azione attuativa che dovrà avere riflessi non solo nell’anno corrente ma anche nel prossimo triennio”.

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