Innovazione, aerospazio: parte il progetto per ridurre costi e difetti della stampa 3D

(Teleborsa) – Un finanziamento da 8 milioni di euro per diminuire i costi di produzione, il peso ed i difetti della stampa 3D dei materiali metallici utilizzati per applicazioni aerospaziali. È questo il focus del progetto “Soluzioni Innovative per la qualità e la sostenibilità dei processi di ADDitive manufacturing”, nell’ambito del quale l’ENEA di Brindisi riveste il ruolo di socio del Distretto Tecnologico Aerospaziale, attraverso cui si punta a rafforzare le potenzialità competitive del sistema produttivo italiano.

Il progetto, porterà i ricercatori dell’Agenzia a lavorare sull’individuazione dei difetti dovuti ai processi di manifattura additiva dei metalli, al fine di migliorare le proprietà meccaniche dei componenti, riducendo tempi e costi di produzione. Anche attraverso l’utilizzo di tecniche avanzate di monitoraggio e caratterizzazione dei materiali. Il team del Centro Ricerche ENEA di Brindisi, inoltre, avrà modo di mettere a punto nuovi materiali compositi termoplastici, che saranno poi utilizzati in alcuni processi innovativi di “Additive manufacturing”. “Il settore delle tecnologie additive, che permettono la realizzazione di oggetti tridimensionali per mezzo di stampanti 3D, presenta ancora molti campi da esplorare”, ha spiegato Antonella Rizzo, ricercatrice del Centro Ricerche ENEA di Brindisi.

Oltre all’ENEA, gli partner del progetto a cui sono stati assegnati i fondi del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Innovazione 2014-2020”, saranno: CNR, le università del Salento e “Kore” di Enna, i politecnici di Bari e di Milano e le aziende AvioAero, Enginsoft, Umbra Group, Novotech, HB Thecnology, Elfim e Ingenia.

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