Iniziato lo sciopero generale: venerdì di disagi

(Teleborsa) – Ancora un venerdì di disagi in tante città italiane in scia alla protesta indetta dai sindacati di base contro la manovra economica del governo e per la pace, per stipendi, diritti, pensioni adeguate, sanità e scuola. Partita alle 21 di ieri sera, la mobilitazione – aderiscono fra l’altro Cub, Cib Unicobas, Confederazione Cobas, Sgb, Sicobas, Usb e Usi Cit – durerà fino alla stessa ora di oggi, venerdì 2 dicembre.

Previste manifestazioni in tante città , specialmente a Roma e Milano, ma sono previsti cortei anche a Torino, Firenze, Napoli e Palermo.

“A fronte del forte peggioramento delle condizioni economiche che ha portato a un aumento generalizzato dei prezzi di tutti i beni di prima necessità e delle bollette di luce e gas, i sostegni messi in campo dal precedente governo si sono rivelati assolutamente insufficienti, come la linea di intervento messa in campo dalla neo eletta presidente del Consiglio che si muove nella stessa direzione – sottolineano i sindacati che mettono sotto la lente d’ingrandimento i redditi che “in Italia non crescono”.

Circoleranno regolarmente le Frecce e gli Intercity di Trenitalia in occasione dello sciopero del personale del Gruppo Fs italiane proclamato da alcune sigle sindacali. Lo rende noto la società. Saranno garantiti anche i collegamenti regionali nelle fasce pendolari (6-9 e 18-21). Nel resto della giornata, Trenitalia “si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili modifiche al programma dei treni”.

“Davanti alle sfide che attendono il Paese e alle difficoltà di una crisi aggravata da guerra e inflazione occorra un grande senso di responsabilità da parte di tutti. Sarebbe un errore elevare in modo esasperato la conflittualità nei confronti di una manovra che pur con alcuni elementi sbagliati e da correggere, per due terzi integra misure importanti nella risposta emergenziale, garantendo fino a marzo sostegno a lavoratori, famiglie e sistema produttivo”. E’ quanto sottolinea il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra in una
intervista oggi a “Il Giornale”.

“Miglioriamo e raddrizziamo subito questa Manovra rafforzando e dando continuità al dialogo con il Governo e con le forze
parlamentari. Serve coesione e dialogo. Lo sciopero non è lo strumento giusto. Sbagliato chiedere in questa fase sacrifici
ulteriori ai lavoratori, infuocando le relazioni industriali e danneggiando indirettamente il tessuto produttivo”, aggiunge il leader Cisl.