Infrastrutture, via libera Parlamento al commissariamento di 58 opere

(Teleborsa) – Il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini accoglie “con soddisfazione” i pareri favorevoli della Commissione Lavori Pubblici del Senato e delle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera sul Decreto per il commissariamento di alcuni interventi infrastrutturali bloccati da tempo. Le infrastrutture da commissariare sono in gran parte contenute nel documento di pianificazione strategica ‘Italia Veloce’, allegato al Documento di Economia e Finanza 2020, che ha definito un quadro di interventi strategici e prioritari per lo sviluppo del Paese. Alcune di queste opere sono anche inserite nella proposta del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Si tratta di 58 opere – 14 infrastrutture stradali, 16 infrastrutture ferroviarie, una metropolitana (la metro linea C di Roma), 12 infrastrutture idriche, 3 infrastrutture portuali, 12 infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza – che verranno accelerate con turni di lavoro di 24 ore e 7 giorni su 7, per rendere più veloci i cantieri e per favorire l’aumento di occupazione in condizioni di piena sicurezza.

La settimana scorsa, durante un’audizione difronte alle medesime Commissioni, il Ministro aveva ricordato alle Commissioni la necessità di procedere rapidamente all’adozione dei decreti. “Ora è possibile accelerare la realizzazione di 58 opere importanti per lo sviluppo del nostro Paese, attese da molto tempo da cittadini e imprese”, ha sottolineato il Ministro, aggiungendo “procederemo subito con il perfezionamento dell’iter del Dpcm affinché i commissari possano avviare il proprio lavoro”.

Per Giovannini “ne beneficerà tutto il Paese” ed in particolar modo il Mezzogiorno, dove è prevista la quota maggiore di investimento. L’avvio delle attività fornirà anche uno stimolo all’occupazione e alla ripresa economica, consentendo uno spostamento del traffico a favore del trasporto ferroviario, una migliore tutela delle risorse idriche, il rafforzamento dei nostri porti e il miglioramento dei servizi di pubblica sicurezza.

Le opere commissariate hanno un valore di oltre 66 miliardi di euro, di cui sono già disponibili finanziamenti per circa 40 miliardi di euro. Di questi, 26,9 miliardi sono destinati a infrastrutture localizzate al Sud, 21,6 miliardi per interventi situati al Nord e 17,6 miliardi sono indirizzati a opere nel Centro Italia. Circa 46 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione di opere ferroviarie, 10,8 a infrastrutture stradali, 5,8 miliardi per il trasporto rapido di massa, 1,7 miliardi per le infrastrutture portuali, 1,2 miliardi per le opere idriche e 538 milioni per presidi di pubblica sicurezza.

Le opere nel Dpcm

Tra le opere ferroviarie, inserite nel Dpcm che ha ricevuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari, sono incluse: la tratta ad alta velocità/alta capacità Brescia-Verona-Padova, il potenziamento della linea Venezia-Trieste, il potenziamento con caratteristiche di alta velocità della direttrice Salerno-Reggio Calabria e della direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia, la realizzazione dell’asse ad alta velocità/alta capacità Palermo-Catania-Messina, il ripristino della linea Palermo-Trapani (via Milo), la chiusura dell’anello ferroviario di Roma, il completamento del raddoppio dell’asse ferroviario pontremolese, la realizzazione di opere sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari, mentre l’intervento per il trasporto rapido di massa riguarda la Metro C di Roma.

Tra le infrastrutture stradali, interventi sono previsti per il potenziamento della statale 106 Ionica, della strada statale Salaria, della statale 17 dell’Appennino abruzzese e appulo-sannitico, della statale garganica e della E 78 Grosseto-Fano.

Le opere portuali riguardano la darsena Europa nel porto di Livorno, la nuova diga nel porto di Genova e il rilancio della cantieristica nel porto di Palermo.

Per le infrastrutture idriche sono previsti interventi per la messa in sicurezza dell’Acquedotto del Peschiera (che serve l’Italia centrale e Roma) e di 10 dighe in Sardegna e Sicilia.

Infine, sono previsti interventi in caserme e centri polifunzionali di pubblica sicurezza a Bologna, Catania, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Roma.

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