Infrastrutture Veneto, Viveracqua Hydrobond 2020 colloca la terza emissione

(Teleborsa) – Si conclude con successo anche la terza emissione del programma Viveracqua Hydrobond 2020, un programma innovativo di finanziamento di 12 società che gestiscono in house il Servizio Idrico Integrato nella regione Veneto, raggruppate all’interno della realtà consortile Viveracqua.

La terza emissione di Hydrobond del valore di 248 milioni, lanciata da Acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Livenza Tagliamento Acque, Piave Servizi e Viacqua, è stata collocata presso investitori di mercato e vede quali maggior contributor Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Kommunalkredit AG.

Quest’ultimo collocamento segue quelli del 2016, Viveracqua Hydrobond 2 (raccolta 77 milioni di euro e 197,4 milioni di cantieri), e del 2014, Viveracqua Hydrobond 1 (racoclta 150 milioni di euro e 341,4 milioni di investimenti realizzati).

Anche in questa occasione i proventi dell’operazione saranno interamente impiegati per supportare gli investimenti infrastrutturali, pari a circa 700 milioni di euro nei prossimi quattro anni, da realizzare nei territori in cui operano le sei società emittenti, che servono più di 320 Comuni e quasi 2,3 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica che sfiora i 27.000 chilometri.

I 6 gestori hanno emesso ciascuno 3 titoli obbligazionari con scadenza diversa – 24, 17 e 14 anni – e differenti tassi d’interesse, per un totale quindi di 18 bond, tutti interamente sottoscritti dalla società veicolo Viveracqua Hydrobond 2020, che a sua volta ha emesso 3 serie di titoli asset backed, collocati sul mercato die capitali.

La BEI – Banca Europea per gli Investimenti ha agito come unico investitore nei titoli a 24 anni, sottoscrivendo il 50% del totale finanziato per 124 milioni di euro. Kommunalkredit Austria AG ha agito come unico investitore nei titoli a 17 anni per 74 milioni di euro e Cassa Depositi e Prestiti ha investito nei titoli a 14 anni con 30 milioni di euro. Altri investitori istituzionali nel comparto short per ulteriori 20 milioni di euro sono stati Volksbank, Banco di Desio e della Brianza, Fondo Pensione – Solidarietà Veneto e Banca Valsabbina.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Finint e dallo Studio Legale Cappelli RCCD ha agito in qualità di arranger, collocatore e consulente legale dell’operazione.

“Quello di oggi è un risultato che ci consentirà di sostenere, senza rallentamenti, gli investimenti di cui il comparto idrico ha bisogno e che sono anche un volano fondamentale per l’economia dei nostri territori”, afferma Monica Manto, Presidente del Consorzio Viveracqua, ricordando che i nuovi investimenti si aggiungono ai due precedenti ” per un totale di oltre 1.200 milioni di euro investiti in Veneto per migliorare le reti e gli impianti, offrire un servizio più efficiente ai nostri utenti e alzare gli standard di tutela ambientale”.

“Sono particolarmente orgoglioso per questa operazione: la BEI è stata a fianco del consorzio Viveracqua sin dalla nascita e insieme abbiamo creato una struttura finanziaria innovativa a livello europeo, che permette di far arrivare i vantaggi della nostra finanza anche a società locali di medie o piccole dimensioni radicate nel territorio”, sottolinea il Vicepresidente della BEI, Dario Scannapieco, sottolineando che l’operaizone ha “una visione di lungo periodo e nel corso degli anni porterà a concreti miglioramenti in tutta la catena regionale delle acque”.

Per Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP, l’operazione “consente di supportare finanziariamente i piani di crescita di sei operatori del consorzio veneto e conferma il nostro ruolo al fianco delle imprese italiane per generare un impatto positivo su tutto il territorio e per migliorare la vita dei cittadini”. Il bond emesso – sottolinea – rappresenta un nuovo strumento finanziario attraverso il quale CDP, come Istituto Nazionale di Promozione, contribuisce al processo di sviluppo sostenibile del Paese”.

Giovanni Perissinotto, AD di Banca Finint, ricorda che questa emissione “dimostra la validità dello strumento già utilizzato nel 2014 e 2016 in forma sistemica, utile a finanziare, a condizioni estremamente competitive di durata e tasso, ambiziosi programmi infrastrutturali a beneficio della collettività”.

“Questa operazione presenta tutti gli elementi su cui Kommunalkredit ha costruito la propria attività nei settori delle infrastrutture e dell’energia, con al centro la nostra mission di creare una miglior vita quotidiana, dichiara Bernd Fislage, CEO di Kommunalkredit.

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