Infrastrutture, Giovannini: con Allegato nuovo approccio

(Teleborsa) – L’allegato infrastrutture al DEF 2022 prevede interventi per 298,5 miliardi tra il 2022 e il 2036. Lo annuncia il Ministro per le Infrastrutture e la mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, presentando l’allegato. Di questi fondi, ha aggiunto il ministro, 281,9 miliardi sono relativi a risorse già allocate, mentre il fabbisogno è di 76 miliardi.

Le risorse previste dall’Allegato, ha aggiunto il ministro, sono ripartite per 279,4 miliardi al sistema integrato dei trasporti, 12,4 miliardi per le infrastrutture idriche e 6,7 miliardi per l’edilizia residenziale. “L’Allegato infrastrutture – ha spiegato – ha quattro obiettivi: transizione ecologiche e digitale anche per le infrastrutture, competitività delle imprese, sicurezza delle persone e eliminazione delle diseguaglianze tra le persone, non solo tra Nord e Sud”. Il 55% degli interventi previsti dall’Allegato infrastrutture al Def 2022 sono previsti al Sud, per colmare il gap con il Centro-Nord.

Non a caso, tra le nuove opere prioritarie, particolare importanza assumono l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria (con le sue interconnessioni regionali e trasversali), il miglioramento e il potenziamento della Statale 106 Jonica, da Reggio Calabria a Taranto, e gli interventi stradali e ferroviari nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. Oltre agli investimenti in mobilità, il nuovo allegato al Def prende in considerazione, come detto, gli interventi per le infrastrutture idriche, per un totale di oltre 12,3 miliardi di euro, di cui quasi 4,7 miliardi (38% del totale necessario) già stanziati, e per l’edilizia residenziale pubblica, pari a 6,7 miliardi, dei quali oltre 5,2 (78% del totale) sono stati già stanziati. L’aumento della sicurezza idrica è perseguito attraverso interventi finalizzati a rendere le infrastrutture idriche primarie efficienti e resilienti al cambiamento climatico mediante un programma straordinario di manutenzione e il completamento dei sistemi idrici ancora incompiuti, soprattutto nel Mezzogiorno, al fine di aumentare la risorsa disponibile di quasi 700 milioni di m3 da destinare all’uso irriguo, potabile, idroelettrico e di protezione dei territori a valle. Infine, ma non meno importanti, gli investimenti nello sviluppo e riqualificazione dell’edilizia pubblica sono orientati al miglioramento della qualità dell’abitare, all’aumento delle superfici residenziali (450.000 mq) e all’efficientamento energetico e all’adeguamento sismico delle strutture esistenti, all’edilizia giudiziaria e penitenziaria, per ridurre l’affollamento nelle carceri.

Tra le nuove opere prioritarie, particolare importanza hanno quelle destinate al Mezzogiorno, come la tratta ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, che oltre ai primi fondi nazionali vede un finanziamento ingente con il Pnrr e il Piano Complementare e, sul fronte delle infrastrutture stradali, il miglioramento e il potenziamento della Statale 106 Jonica, da Reggio Calabria a Taranto (491 Km), per la quale si ritiene necessario un programma di interventi strutturali e di messa in sicurezza per un importo complessivo di 3 miliardi di euro. Figurano tra le opere prioritarie anche gli interventi stradali per il potenziamento della Strada Statale 4 Salaria e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016. In particolare, i lavori programmati riguardano le strade statali di accesso e collegamento ai crateri sismici.

“Il cambiamento profondo dell’approccio adottato dal Mims nel processo di programmazione, selezione, valutazione e monitoraggio delle opere infrastrutturali, che pone lo sviluppo economico, la riduzione delle disuguaglianze, dell’impatto ambientale e delle emissioni alla base delle scelte d’investimento, si sta affermando come una buona pratica anche a livello internazionale – conclude Giovannini – il che rende il nostro Paese in grado di accelerare il percorso verso il futuro con politiche nazionali in linea con quelle europee, cosi’ da poter beneficiare di consistenti investimenti pubblici e privati orientati a infrastrutture e sistemi di mobilità sostenibili”.

“E’ in arrivo alle commissioni parlamentari competenti, un nuovo testo sul Ddl Rigenerazione urbana per superare i rilievi mossi dalla ragioneria dello Stato”, ha aggiunto il Ministro. “Siamo in dirittura di arrivo – ha detto il Ministro – con un nuovo testo che le commissioni parlamentari competenti potranno esaminare a breve, spero con rapidità, per chiudere entro l’anno anche questa legge”.

Sulla TAV: “Abbiamo contatto avanzati con il Governo francese, non è che stanno spingendo per l’abbandono del progetto”, ha detto rispondendo a una domanda sull’ipotesi che la Francia voglia abbandonare il progetto della linea ad Alta velocità/Alta capacità Torino-Lione. “Ci sono dei rallentamenti”, ha aggiunto il ministro ma dovuti al fatto che la Francia era già avanti con il progetto rispetto all’Italia.