Infrastrutture, EY: digitale ed energia decisive per un’Italia più competitiva e più sostenibile

(Teleborsa) – La transizione digitale e quella energetica sono due sfide interconnesse che devono procedere di pari passo per consentire all’Italia di tornare a correre. La rete infrastrutturale dovrà essere un abilitatore e la leva per potenziare i benefici derivanti da questa “rivoluzione” industriale e sociale. È questa la missione per il futuro del Paese per istituzioni e key player protagonisti del secondo appuntamento dell’EY Summit Infrastrutture 2021 “Transizione digitale ed energetica” in corso questa mattina.

Massimo Antonelli, Regional Managing Partner dell’area Mediterranea e CEO per l’Italia di EY, evidenzia in apertura dell’evento l’importanza di mettere in campo le riforme necessarie ad accompagnare il processo di transizione energetica e digitale del Paese: “La transizione digitale e quella energetica sono due pilastri per la trasformazione del nostro Paese. Lo si evince dal PNRR, in cui come sappiamo le due aree insieme assorbono il 67% del piano, e lo confermano anche i risultati della nostra recente indagine EY-SWG che indica due priorità: il passaggio completo alle energie rinnovabili per le infrastrutture delle utilities (secondo il 54% dei manager) e il potenziamento delle infrastrutture di connettività (40%). Quello che ancora poco viene riconosciuto, invece, è quanto le due transizioni siano interdipendenti tra loro. Questo concetto è essenziale come lo è la necessità di fare delle riforme coraggiose che permettano ad amministrazione, imprese e parti sociali di collaborare nel migliore dei modi per costruire tutti insieme un futuro più sostenibile per le nuove generazioni, facendo fronte in modo responsabile agli impatti sociali che le trasformazioni origineranno”.

Rafforzare le tecnologie digitali risulta imprescindibile per lo sviluppo di tutte le priorità individuate nel PNRR e contribuire positivamente anche alla sostenibilità del Paese. È quanto emerge anche dalla seconda parte dello studio EY-SWG per il Summit Infrastrutture che ha coinvolto oltre 400 manager e dirigenti pubblici italiani che si sono espressi sui temi della digitalizzazione e della sostenibilità, due ambiti che sono al centro del Recovery Plan messo a punto dal governo Draghi. Secondo il 95% dei partecipanti, il rafforzamento delle tecnologie digitali non potrà che dare un contributo positivo ai processi di sostenibilità.

Secondo il rapporto, l’Italia registra già un buon livello di sviluppo nella transizione energetica grazie alla proattività di alcuni grandi attori del settore e al supporto di una legislazione incentivante, oltre che di una risposta positiva dell’intera filiera, utenza inclusa. Infatti, sul tema delle infrastrutture per le utilities, tra le priorità degli intervistati primeggia la transizione completa alle energie rinnovabili (54%), seguita dall’ottimizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture fisiche, come la fibra, l’energia elettrica sugli stessi tralicci e l’unione di gas e idrogeno nella stessa pipeline (37%), e dalla costruzione di termovalorizzatori per la produzione di energia dai rifiuti (sempre 37%). Infine, un 32% pone l’accento sulla necessità di rendere più efficiente la rete idrica.

Tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 c’è stata anche una crescita sostenuta di offerte commerciali 5G in tutto il mondo, e in Italia la copertura della popolazione con almeno tre operatori ha raggiunto il 20%, raddoppiando in un anno, mentre uno degli operatori ha già raggiunto il 91% della copertura attraverso l’attivazione dell’infrastruttura 5G ready, che raggiungerà il 99% della popolazione entro il 2025. Il 31% delle microimprese si è detta pronta ad utilizzare una connessione 5G al posto di internet fisso, mentre il 46% delle PMI se ne servirebbe per migliorare e innovare i processi aziendali.

Il 25% degli italiani ha dichiarato però di non essere consapevole delle caratteristiche e dei vantaggi della tecnologia mobile 5G, infatti, solo il 5% ha già sottoscritto un piano mobile 5G. Tuttavia, il 42% delle famiglie pensa che le reti di nuova generazione garantiranno una connettività più affidabile e costante sia in casa sia in mobilità, ed il 24% è convinto che presto utilizzerà la rete 5G come connessione internet principale per il nucleo familiare

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