Infrastrutture, Confartigianato: Italia sotto la media europea del 19,5%

(Teleborsa) – In calo nel belpaese la costruzione di infrastrutture, tanto che l’Italia è sotto del 19,5% rispetto alla media europea per dotazione infrastrutturale. Queste le informazioni riportate in un’indagine condotta da Confartigianato, presentata questa mattina a Milano nel corso della manifestazione “Quelli del si”, al centro congressi Mico. Un trend discendente, consolidato nel corso degli ultimi anni, che dal 2009 al 2017 ha portato un ridimensionamento degli investimenti pubblici per le costruzioni pari al 37,7%, con ripercussioni su 122mila impiegati del comparto rimasti senza lavoro. Solo nel 2018, il valore degli investimenti pubblici italiani risulta essere sotto la media europea di 17,1 miliardi di euro.

Fondamentale secondo Confartigianato, che oggi conta 1.006.749 di imprese con 3,6 milioni di addetti interessati all’espansione delle infrastrutture, recuperare il margine che esiste tra l’Italia e gli altri 27 dell’Ue. Una richiesta che proviene proprio dalle piccole e medie imprese della galassia, per cui maggiori opere pubbliche significherebbero benefici dal punto di vista logistico e coinvolgimento nella costruzione e manutenzione delle stesse. “Oggi – ha spiegato il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – diamo voce a 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti. Rappresentiamo il 65% del totale degli occupati delle imprese italiane. Siamo “Quelli del si” perché vogliamo continuare a creare sviluppo e lavoro, a portare il made in Italy nel mondo”.

Solo nel 2017, si legge nel rapporto presentato a Milano, sono state contate in Italia 647 opere pubbliche incompiute, con investimenti fermi per 4 miliardi di euro. Un discorso, valido non solo per le grandi opere, ma anche per gli investimenti delle amministrazioni locali, diminuiti drasticamente. A frenare la costruzione di nuove opere pubbliche, secondo Confartigianato, sarebbe la lentezza della burocrazia. “La quota dei tempi morti – ha sottolineato Confartigianato – tocca il picco massimo del 59,6% per le opere che interessano maggiormente le piccole imprese, quelle con un valore sotto i 100 mila euro”. Confartigianato, inoltre, chiede anche un incremento delle infrastrutture immateriali: la banda ultra larga per le imprese italiane è inferiore di 15,1 punti percentuali rispetto alla media delle piccole imprese europee.

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