Infrastrutture, Castelli: “Colpa dell’incuria di anni. Stanziati 11 miliardi per opere”

(Teleborsa) – Il viceministro all’Economia Laura Castelli torna sul tema del cambiamento climatico e del rischio idrogeologico, dopo le ripetute emergenze degli ultimi giorni su centri abitati (Venezia) e viabilità (autostrade di Genova), ribadendo la necessità di un piano che consenta di porre un rimedio all’incuria e miopia degli ultimi decenni.

“Negare i cambiamenti climatici, ed è avvenuto per oltre vent’anni, non investire sulla manutenzione del territorio e continuare a consentire la cemetificazione del suolo, sull’intero territorio nazionale, sono le tre cause dei disastri di questi giorni e dei mesi scorsi”, ha scritto in un post su Facebook, affermando che “la responsabilità è della classe politica” e di chi ha “rincorso troppo le situazioni emergenziali”.

E rilancia sul Piano “Proteggi Italia” contro il dissesto idrogeologico, che prevede uno stanziamento di 11 miliardi su base pluriennale. “Nella Legge di Bilancio per il 2020 – ha spiegato – prevediamo ulteriori investimenti per le opere pubbliche da parte dei Comuni ed un fondo ad hoc di oltre 4,5 miliardi per il Green new deal“.

“Dobbiamo fare un lavoro serio sulla sostenibilità ambientale, i cambiamenti climatici sono condizionati dai nostri comportamenti. Riconversione energetica, salvezza dell’ambiente ed energie pulite rappresentano la direzione giusta per mettere un freno a tutte queste sciagure.

“Il Consiglio dei Ministri ha già stanziato le risorse per le primissime necessità”, ha affermato la Castelli in merito ai più recenti avvenimenti che hanno colpito molte reg9ioni e città, “ma, tutti assieme, dobbiamo invertire la rotta”.

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