Inflazione, impennata a maggio. Vola il carrello della spesa

Aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,1% su base annua. L'allarme di Federconsumatori: "Aumento dei prezzi insostenibile per le famiglie"

(Teleborsa) Passo svelto per l’inflazione che a maggio registra una significativa accelerazione, salendo all’1,1% dallo 0,5% di aprile. A rilevarlo è l’Istat nella stima provvisoria, sottolineando anche che è il livello più alto dal settembre scorso.

Spinta da alimentari e carburanti –  Vola il carrello della spesa: a maggio i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,8% su base mensile e dell’1,9% su base annua (in accelerazione da +1,2% registrato ad aprile).

Che succede in Europa? L’andamento è simile anche nell’Eurozona dove l’inflazione  sale all’1,9% dall’1,2% di aprile. Nella stima flash di Eurostat, è l’energia ad avere l’impatto maggiore (6,1%, rispetto al 2,6% di aprile), seguita da cibo, alcol e tabacco (2,6%, rispetto a 2,4% di aprile), servizi (1,6%, dall’1%) e beni industriali non energetici (0,2%, da 0,3%).

FEDERCONSUMATORI: “aumento dei prezzi insostenibile per le famiglie.”
“Il tasso di inflazione per il mese di maggio compie un vero e proprio balzo in avanti, raggiungendo quota +0,4% su base mensile e +1,1% su base annua. Una crescita allarmante, che appare ancora più grave se si considera il notevole incremento (+1,9%) dei prezzi dei generi alimentari. 

“Si tratta di percentuali insostenibili per le famiglie, si legge nella nota ufficiale rilasciata da Federconsumatori a commento del dato, che devono affrontare spese non proporzionate alle retribuzioni e i cui bilanci sono ancora gravemente appesantiti da una crisi economica che non ci siamo ancora lasciati alle spalle. I segnali di ripresa sono pochi, timidi, zoppicanti e incerti e ancora non sono stati realizzati gli interventi necessari ad imprimere la radicale inversione di tendenza di cui il Paese ha assoluta necessità.

Il livello elevato raggiunto dai prezzi aggrava lo stallo della domanda interna, che a sua volta si ripercuote su produzione e occupazione: è una vera e propria spirale che avviluppa l’intero sistema economico nazionale. Da tempo invochiamo, restando purtroppo inascoltati, interventi per la redistribuzione dei redditi e per l’occupazione che consentano di costruire basi solide e concrete per la crescita e lo sviluppo”, conclude l’associazione.

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