Inflazione, caro-vita e debito: 3 rischi globali che sorpassano l’emergenza ambiente

(Teleborsa) – Inflazione, crisi del debito e aumento del costo della vita: sono queste le tre principali minacce per il business leader per i prossimi due anni nell’ambito dei Paesi del G20. Lo rivela l’ultimo Executive Opinion Survey condotto dal World Economic Forum’s Centre for the New Economy and Society, assieme ai due partner Marsh McLennan e Zurich Insurance Group, fra oltre 12mila business leader di 122 Paesi tra aprile e agosto 2022.

Il Survey, condotto prima dei due eventi clou dell’anno, la COP27 in Egitto ed il vertice del G20 in Indonesia, conferma che rischi economici, geopolitici e sociali sono tra loro interconnessi e che i business leader del G20 nutrono forti preoccupazioni per le turbolenze dei mercati e l’intensificarsi delle tensioni a livello politico.

Il principale rischio identificato da oltre un terzo degli intervistati (il 37% dei rispondenti) è la crescita troppo rapida dell’inflazione, seguito dalla crisi del debito e dalla crisi del costo della vita (entrambi con il 21% delle preferenze). Per alcuni Paesi del G20 fra le preoccupazioni vi sono poi il potenziale collasso dello Stato, la mancanza di servizi digitali diffusi e la disuguaglianza digitale.

I risultati di quest’anno sono in controtendenza rispetto a quelli del 2021, che vedevano nei rischi tecnologici ed ambientali due variabili chiave. La variabile ambientale, pur confermandosi tra i primi cinque rischi per i Paesi del G20, è piuttosto defilata rispetto all’edizione precedente. Lo stesso vale per il rischio tecnologico che, nonostante la crescente minaccia di attacchi informatici alle infrastrutture critiche, è fra i primi cinque rischi il meno citato nell’edizione di quest’anno.

Esistono comunque notevoli differenze geografiche, soprattutto fra le economie avanzate ed i mercati emergenti. Mentre i rischi economici associati all’inflazione sono stati identificati come il rischio principale in Europa, America Latina e Caraibi, Asia orientale e Pacifico, le preoccupazioni sociali legate all’aumento del costo della vita influenzano molto i paesi del Medio Oriente e Africa e nell’Africa subsahariana. In Asia Centrale e in Asia Meridionale, i conflitti interstatali e le crisi del debito sono invece segnalati come i principali fattori di preoccupazione.

“I business leader del G20 sono giustamente concentrati sui rischi economici e geopolitici immediati e urgenti che stanno affrontando nell’immediato”, commenta Carolina Klint, Risk Management Leader, Continental Europe di Marsh, aggiungendo che in questo modo i leader stanno “lasciando le loro organizzazioni esposte a gravi minacce informatiche che potrebbero avere un impatto importante sul loro successo a lungo termine”.

Dal canto suo Peter Giger, Group Chief Risk Officer di Zurich Insurance Group, avverte che, a dispetto del rallentamento della crescita delle emissioni globali di CO2, “la transizione verso il ‘net zero’ è scesa troppo in basso nelle agende a breve termine di molti business leader” e quindi “anche nel difficile contesto geopolitico ed economico attuale, dobbiamo concentrarci sulla costruzione di un sistema energetico più pulito, più accessibile e più sicuro, se vogliamo mantenere un futuro a zero emissioni a portata di mano”.