Industria 4.0, la sfida è iniziata tra innovazione e cambiamento

La Quarta Rivoluzione Industriale è stato il tema centrale del World Economic Forum

(Teleborsa) Un intreccio, quello tra Scienza e Tecnologia, che apre a grandi opportunità e trasformazioni profonde.

Uno scenario affascinante, complesso e ricco di sfide, non solo per il mondo industriale ma per l’intera società: è quello del nuovo modello produttivo della “Quarta Rivoluzione Industriale. Industria 4.0″. Proprio la Quarta Rivoluzione Industriale è stato il tema centrale dell’incontro annuale del World Economic Forum (Wef) che si è chiuso da pochissimo a Davos, in Svizzera.   

Ma facciamo un passo indietro, e cerchiamo di capire di cosa si tratta e quando il termine “Industria 4.0” fu usato per la prima volta. Per riuscirci dobbiamo tornare al 2011 alla Fiera di Hannover, in Germania. Nello stesso anno, sempre in terra tedesca, fu istituito un gruppo di studio e di lavoro sotto la supervisione di Siegfried Dais, uno dei più rinomati ingegneri della multinazionale Bosch. Con lui diversi esponenti dell’ingegneria tedesca che nel 2013 presentarono il report finale del gruppo di lavoro.
L’Industria 4.0 – considerata una vera e propria rivoluzione industriale, dopo quelle del 1784 con la nascita della macchina a vapore, quella del 1870 con produzioni e consumi di massa attraverso l’uso sempre più diffuso dell’elettricità e quella del 1970 con la nascita dell’informatica –  è un fenomeno ancora tutto da definire, del quale ancora non si riescono a delineare i contorni con chiarezza e precisione.  Assolutamente, in via di divenire per quanto riguarda possibilità e opportunità ma anche problematiche da affrontare.
Proprio per questo al Wef si è cercato di dare una dimensione reale al tema, per provare a prevedere quali possono essere le problematiche e le soluzioni di questa globalizzazione 4.0. “Stiamo entrando in una quarta Rivoluzione industriale plasmata da tecnologie avanzate dove il mondo digitale e quello fisico-biologico si combinano per creare innovazioni a velocità e scala senza pari nella storia umana”: questo l’incipit durante la presentazione del main theme dell’evento.
 
“IMPIANTI FARO”, 2 ECCELLENZE ITALIANE – E proprio da Davos sono arrivate due sorprese per l’Italia: la Rold e la Divisione Farmaceutica Bayer di Garbagnate, infatti, sono le aziende del milanese scelte da McKinsey e World Economic Forum tra i 16 “impianti faro” dell‘Industria 4.0 mondiale.  
La Rold, unica pmi a comparire nell’elenco si trova a Cerro Maggiore e si occupa di meccanismi di chiusura per lavatrici e lavastoviglie. “Utilizza tecnologie di Industria 4.0, come smartwatch, prototipazione rapida e cruscotti digitali, che hanno contribuito a migliorare il fatturato tra il 7% e l’8%”.
 
Bayer Divisione Farmaceutica, invece, “Ha adottato soluzioni digitali e utilizzato i dati per migliorare significativamente la produttività”. In un momento di forte crescita dei volumi produttivi, ha utilizzato un “gemello digitale” (cioè un’immagine degli impianti frutto di sensori e dati) per migliorare il controllo qualità.

Industria 4.0, la sfida è iniziata tra innovazione e cambiamento