Incubo Brexit. Mercati alla finestra

(Teleborsa) – Finale positivo per le principali borse europee con gli investitori che restano alla finestra a poche ore dal referendum sulla Brexit. Gli elettori inglesi sono chiamati domani alle urne per votare se restare o meno nell’UE. Intanto il primo ministro David Cameron ha lanciato l’ultimo accorato appello per votare “Remain” mentre l’UE ha chiuso la porta ad altri negoziati.

L’Euro / Dollaro USA mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,29%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.266,8 dollari l’oncia. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 49,5 dollari per barile, con un calo dello 0,70%, dopo i dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti che hanno mostrato una contrazione degli stock inferiore al previsto.

Scende lo spread, attestandosi a 137 punti base, con un calo di 3 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento dell’1,44%.

Tra gli indici di Eurolandia, sostenuta Francoforte, con un discreto guadagno dell’1,22%; buoni spunti su Londra, che mostra un ampio vantaggio dell’1,23%. Ottima performance per Parigi, che cresce dell’1%. Nessuna variazione significativa per il listino milanese, con il FTSE MIB che si attesta sui valori della vigilia a 17.442 punti, frenato dal calo dei titoli bancari.

Dai dati di chiusura di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 1,88 miliardi di euro, in ribasso (-6,39%), rispetto ai precedenti 2 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 214.695, rispetto ai precedenti 234.904, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,99 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,85 miliardi.

A fronte dei 220 titoli trattati sulla piazza milanese, 108 azioni hanno chiuso in calo, mentre 102 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 10 azioni del listino italiano.
 
In buona evidenza a Milano i comparti Chimici (+2,24%), Servizi per la finanza (+1,38%) e Telecomunicazioni (+1,30%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Media (-1,04%), Petroliferi (-0,88%) e Utility (-0,79%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono UBI Banca (+2,61%), STMicroelectronics (+2,31%), Finecobank (+1,83%) e Unicredit (+1,83%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Saipem, che prosegue le contrattazioni a -1,69%.

Soffre Mediaset, che evidenzia una perdita dell’1,27%. Calo deciso per Snam, che segna un -1,17%. Tentenna A2A, con un modesto ribasso dello 0,94%.

Incubo Brexit. Mercati alla finestra
Incubo Brexit. Mercati alla finestra