Inchiesta Petrolio, Guidi a Potenza per essere sentita dai magistrati

(Teleborsa) – L’ex ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi, oggi andrà a Potenza per essere sentita dai magistrati lucani in merito all’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata.  

Dopo il Ministro Boschi, oggi  sarà Federica Guidi a dare la sua versione non da indagata ma come persona informata sui fatti.

Due gli aspetti dell’inchiesta su cui verrà sentita la Guidi. Il primo riguarda l’intercettazione del novembre 2014 con il compagno Gianluca Gemelli sull’emendamento alla Legge di Stabilità proprio per “Tempa Rossa”.  Una telefonata che è costata la poltrona alla Guidi, poiché il Premier Renzi l’ha definita “inopportuna”.

Altro tema riguarda la nascita di quell’emendamento e il ruolo che Gemelli avrebbe avuto in questo, ma anche su tutta l’attività dell’ex ministro rispetto agli interessi delle compagnie petrolifere. 

Intanto sulla stampa appaiono le intercettazioni che delineano il ministro sotto assedio che si lamenta delle “pressioni” che deve subire dai colleghi.

La Guidi si scaglia contro il suo ex vice Claudio De Vincenti che  stamani a Radio Anch’io afferma di aver sempre lavorato bene con la Guidi, quanto ai giudizi poco lusinghieri i su alcuni esponenti di Governo, De vincenti dice, “al telefono, in conversazioni telefoniche private capita che ci si possa lasciare andare un po’, che possano sfuggire espressioni colorite”, mentre sull’emendamento Tempa Rossa, De Vincenti non ha dubbi e conferma “non c’è stata alcuna notte degli imbrogli, semmai c’è stata la notte della responsabilità”.

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