Inchiesta petroli, Eni chiede al Tribunale di rivalutare il sequestro del Centro Olio Viggiano

(Teleborsa) – Non si placa  lo scandalo petrolifero che ha colpito Tempa Rossa portando alla condanna dei vertici Total  da parte dei giudici della Procura di Potenza che hanno ascoltato come persona informata sui fatti il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.

Oggi, Eni  ha deciso di chiedere “al più presto al Tribunale del riesame una rivalutazione del provvedimento di sequestro” del Centro Olio Viggiano.

In una nota il gruppo spiega che “al fine di fare chiarezza su aspetti tecnici su cui appaiono sussistere valutazioni difformi e controverse, Eni intende chiedere l’accertamento in campo e in contraddittorio, mediante un incidente probatorio, della correttezza delle modalitàdi operativita’ dell’impianto e in particolare della mancanza di pericolosità delle acque reiniettate”.

Eni precisa anche che ha verificato gli impatti sanitari delle attività del Centro Olio di Viggiano sulla salute dei dipendenti che hanno lavorato presso gli impianti e le conclusioni dell’analisi su quello che è il campione più esposto a eventuali impatti sanitari sono del tutto rassicuranti.

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