Inchiesta Labirinto, bufera su Alfano che va avanti. Da più parti si invoca la crisi di governo

(Teleborsa) – Non si placa la bufera che ha investito il Ministro dell’Interno Angelino Alfano finito nell'”Inchiesta Labirinto”.

Dalle intercettazioni in mano agli inquirenti emergerebbe uno scambio di favori. La segretaria di Raffaele Pizza, tra i fondatori della Nuova Dc, parla di 80 curriculum per Poste Italiane inviati dal padre del Ministro.

Accuse categoricamente respinte dal ministro che parla di “riuso politico degli scarti di un’inchiesta giudiziaria” e che esclude a priori le dimissioni. 

Da più parti, vengono invocate le dimissioni del ministro. Le opposizioni chiedono al ministro un passo indietro, il M5S è fermo nella volontà di “chiedere le dimissioni del governo” e alcuni parlamentari del PD domandano una commissione d’indagine su Parentopoli alle Poste. Otto senatori di NCD vorrebbero la crisi di governo, mentre dal NCD, c’è anche chi come il ministro della Salute Beatrice Lorenzin assicura il sostegno del Partito ad Alfano. “Abbiamo avuto una direzione nazionale due giorni fa. Ci ritroveremo a breve. Credo che questo tema proprio non esista”, spiega la Lorenzin

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