Incentivi economici: i bonus dei comuni per la mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile: in prima linea Comuni e province con gli incentivi economici

Cresce l’interesse di Comuni e province nei confronti dei veicoli elettrici a due ruote.

L’Italia apre le porte alla mobilità sostenibile: combattere l’inquinamento atmosferico che attanaglia soprattutto le metropoli è possibile, adottando la giusta strategia.

Lo sanno bene le amministrazioni locali che si stanno impegnando in questo senso, sulla base anche dei dati registrati a cavallo del trienno 2015-2017. Si è ad esempio verificato un aumento del 31% per quanto riguarda il numero delle città dove è possibile trasportare biciclette sui mezzi pubblici, ma anche i Comuni che offrono il servizio di bike sharing sono lievitati del 6%.

Si tratta di dati importanti per le città che, come sottolineato dal presidente di Confindustria Ancma, Andrea Dell’Orto: “Sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità aprendo grandi opportunità per il futuro”. Tuttavia, come affermato dallo stesso Dell’Orto, è una mobilità che anche se in crescita, lo è di poco e che dovrebbe essere supportata anche dal Governo, “Per favorire lo sviluppo delle infrastrutture e di regole condivise”.

Nel frattempo fioccano gli incentivi economici a supporto della mobilità sostenibile da parte di province e Comuni. Non poteva restare nell’angolo Milano, che oltre a proporre servizi di bike sharing, fornirà un bonus del 50% per la rottamazione di veicoli vecchi a favore dell’acquisto di biciclette elettriche, auto e moto. Il tutto per un valore di massimo 2.000€ e grazie a un progetto che fa parte del bando per la nuova Area B.

In prima linea c’è anche Genova, dove già da due anni, viene incentivato l’acquisto di veicoli elettrici con un bonus di 1.000€. Ci sono poi quelle province che per ridurre il traffico, hanno intensificato le infrastrutture destinate alla ciclabilità. In questo senso, Reggio Emilia è in testa con più di 40 metri equivalenti di piste ciclabili per abitante, seguita subito dopo da Cremona e Mantova e dove arrivano a 32 metri. C’è spazio anche per i Comuni che raggiungono un numero di 20.000 abitanti, che possono presentare progetti di mobilità sostenibile che godrebbero di finanziamenti per mano della Finanziaria. L’ammontare è di 400.000.000€.

Per i servizi di sharing, oltre alla già citata Milano, ne fanno parte attiva anche Cremona, Brescia e Bergamo.

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