Incentivi auto, decreto in Corte dei Conti: bonus (dimezzato) alle società di noleggio

(Teleborsa) – Si attende ancora la registrazione da parte della Corte dei Conti per il secondo Dpcm sugli incentivi auto annunciato il 5 agosto che aumenta del 50% il contributo ai meno abbienti (Isee sotto i 30.000 euro) che acquistano una vettura elettrica e finanzia le colonnine di ricarica. Nel provvedimento è stato previsto anche l’allargamento della platea alle società di noleggio – con bonus dimezzato –, messo in forse negli ultimi giorni in un testo non definitivo che era trapelato.

La versione firmata dal presidente del Consiglio e dai quattro ministri competenti ha incluso tra i beneficiari per acquisti di vetture elettriche o ibride plug-in (emissioni di CO2 tra zero e 60 g/km) effettuati entro il 31 dicembre, le Epersone giuridiche che impiegano i veicoli acquistati in attività di autonoleggio con finalità commerciali…, e purché tale impiego, nonché la proprietà…, siano mantenuti per almeno 12 mesi”.

Alberto Viano, presidente dell’Aniasa, lo ritiene un passo avanti, ma ha lamentato la discriminazione rispetto ad acquisto e leasing, anche perché le flotte a noleggio utilizzano in modo intenso auto con tecnologia di transizione destinata a obsolescenza non lenta: oggi molto incentivate, se acquistate e usate poco rischiano di essere rivendute dai privati fra più di cinque anni con forte svalutazione.

La differenziazione dei bonus ripropone inoltre il problema di come distinguere gli esemplari adibiti al car sharing da quelli impiegati per il noleggio, già evidenziato sul Sole 24 Ore del 10 maggio. Si spera in un chiarimento ufficiale in tempi rapidi, per il quale il nuovo Dpcm crea uno spazio: il comma 2 dell’articolo 2 prevede infatti l’emanazione di un decreto direttoriale del Mise che individui le “disposizioni procedurali per l’erogazione” degli incentivi. Il riferimento alle finalità commerciali esclude comunque gli operatori di altri settori che offrono il noleggio come servizio alla propria clientela (come i concessionari e le officine, per le auto sostitutive).