In rosso Milano e le altre Borse europee. Nuove tensioni dopo Trump su aumento dazi USA a Cina

(Teleborsa) – Giornata negativa per Piazza Affari, che scambia in pesante ribasso, assieme agli altri Eurolistini. Sui mercati del Vecchio Continente pesano i timori di uno stop alle trattative USA-Cina sul fronte commerciale. La mossa del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che con un tweet ha minacciato di aumentare dal 10% al 25% i dazi su circa 200 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina, ha fatto scattare la reazione di Pechino che valuta se annullare la nuova tornata di meeting a Washington, in calendario questa settimana.

Sul mercato Forex, poco mosso l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,119. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,31%. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 60,76 dollari per barile, in netto calo dell’1,91%.

Aumenta di poco lo spread, che si porta a +258 punti base, con un lieve rialzo di 5 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,59%.

Tra i mercati del Vecchio Continente crolla Francoforte, con una flessione dell’1,80%. Vendite a piene mani su Parigi, che soffre un decremento del 2,08%. Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione del 2,08%.

Scivolano sul listino milanese tutti i settori. Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti tecnologia (-3,93%), automotive (-2,73%) e servizi finanziari (-2,70%).

Giornata nera a Piazza Affari: tutti i titoli ad alta capitalizzazione sono in perdita. Le peggiori performance si registrano su STMicroelectronics, che ottiene -4,15%.

Pessima performance per CNH Industrial, che registra un ribasso del 3,79%. Sessione nera per Exor, che lascia sul tappeto una perdita del 3,51%.

In caduta libera Saipem, che affonda del 3,38%.

Unico titolo a media capitalizzazione a Milano, Gima TT ottiene un +1,52%. I più forti ribassi, invece, si verificano su Banca Ifis, che continua la seduta con -5,05%.

Pesante Biesse, che segna una discesa di ben -4,9 punti percentuali.

Seduta drammatica per Maire Tecnimont, che crolla del 3,99%.

Sensibili perdite per Fincantieri, in calo del 3,89%.

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