In Italia anche i prezzi alla produzione parlano di deflazione

(Teleborsa) – Non c’è alcuna ripresa dei prezzi in Italia, né sotto il profilo dei prezzi praticati al dettaglio, né da quello dei fattori produttivi. Lo conferma il dato Istat sui prezzi alla produzione, che segnala uno scenario deflattivo, in linea con quello dell’inflazione pubblicato stamattina. 

Nel mese di settembre, l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali rimane invariato rispetto al mese precedente e diminuisce dello 0,7% in termini tendenziali, con tendenze deflazionistiche che continuano ad interessare entrambi i mercati di sbocco dei prodotti industriali.

I prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dello 0,1% rispetto ad agosto e dello 0,8% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione nulla in termini congiunturali ed una diminuzione dello 0,4% rispetto ad settembre 2015.

I prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano un aumento dello 0,2% sul mese precedente (con aumenti dello 0,1% per l’area euro e dello 0,2% per quella non euro). In termini tendenziali si registra un calo dello 0,5% (-0,4% per l’area euro e -0,6% per quella non euro).

Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-0,6 punti percentuali). Sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dall’energia per l’area euro e dai beni strumentali per quella non euro (rispettivamente -0,4 punti percentuali e -0,3 punti percentuali).

Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più ampio, sul mercato interno, è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con una diminuzione del 2,2%. Sul mercato estero, il calo tendenziale maggiore si registra nel settore della fabbricazione di mezzi di trasporto (-3,2 punti percentuali).

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In Italia anche i prezzi alla produzione parlano di deflazione