In Germania sanno come creare il Sole

(Teleborsa) – Si chiama Wendelstein 7-X, ma per gli amici è Stellator, un “giocattolone” che gli scienziati tedeschi dell’Istituto Max-Planck di Greifswald, nel nord-est della Germania, hanno messo in piedi per dare una speranza consistente al mondo di affrancarsi dal petrolio, dall’uranio e dall’inquinamento.

Da quando l’uomo ha iniziato ad essere consapevole di essere un protagonista sul proscenio del “pianeta Terra”, è stato consapevole che nel Sole è racchiuso un grande mistero nel quale è racchiuso il segreto del suo calore e della sua brillantezza: è la fusione nucleare ed il “protagonista” è l’elemento più semplice presente nell’universo, l’idrogeno.

È l’atomo d’idrogeno, ed in particolare due sue manifestazioni, gli isotopi deuterio e trizio, che sottoposti ad immani temperature fondono producendo elio e tanta, tantissima energia. Sul Sole questo processo esiste da oltre 4,5 miliardi di anni ed è ciò che alimenta il suo “motore vitale” permettendo alla Terra di essere un’arca di vita.

Questo fenomeno naturale ha la caratteristica di non produrre elementi secondari nocivi e, se trasformato in tecnologia, non produce scorie o sostanze inquinanti, quindi, chi riuscirà a “imbrigliare” tale energia ne metterà a disposizione dell’umanità una fonte inesauribile liberando il mondo da problemi che si chiamano inquinamento e dipendenza dal petrolio.

Gli scienziati di Greifswald, dopo tanti fallimenti di molti altri colleghi, sembrano essere riusciti nell’impresa di trovare una maniera efficace per confinare l’enorme energia che produce un processo di fusione nucleare ed hanno costruito una sorta di grande “pentolone” a ciambella, nel quale gli isotopi dell’idrogeno, riscaldati ad oltre 100 milioni di gradi centigradi, separano i loro elettroni dal nucleo dando origine ad un “brodo” atomico, il plasma, del tutto simile a quello delle stelle. Le temperature in gioco in questo processo, decisamente superiori a qualsiasi altra producibile dall’uomo, mettono a disposizione, in linea teorica, la più grande sorgente energetica.

Quello che promette Wendelstein 7-X, lo Stellator, è di aver trovato una maniera efficace di accendere e contenere la fusione nucleare ma questo tipo di reattore, finora costato 1 miliardo di euro e 19 anni di lavoro, avrà ancora bisogno di molto tempo prima di diventare operativo, forse un secolo.

E’ naturale che tali orizzonti temporali facciano confinare la notizia proveniente dalla Germania nell’ambito della fantascienza, ma come sostiene il Prof. Thomas Klinger che guida il gruppo di sviluppo del Wendelstein 7-X “questa è scienza preventiva (la ricerca di fisica nucleare, n.d.r.), è come piantare alberi. Se non pianti gli alberi adesso non ne avrai fra cent’anni. Occorre essere previdenti”.

In Germania sanno come creare il Sole