In fermento il settore delle materie prime

(Teleborsa) – Brillano oggi i titoli del settore dell’acciaio sulle borse europee. In particolare ArcelorMittal che, alla borsa di Parigi, guadagna il 6,59% e tocca i 15,01 euro ad azione.
Una performance che fa eco a quella della tedesca Thyssenkrupp, che vive un rialzo del 4,76% alla borsa di Francoforte e raggiunge i 12,22 euro.
L’Antitrust europea ha bloccato, proprio in data odierna, la joint venture tra quest’ultima e l’indiana Tata poiché la fusione tra i due gruppi, rispettivamente il secondo e il terzo maggior produttore di acciaio al carbonio piatto nel See, avrebbe portato, secondo un’accurata analisi fatta dagli esperti comunitari, ad una riduzione della concorrenza e aumentato i prezzi per diversi tipi di acciaio. Le parti, dal canto loro, a queste obiezioni non hanno offerto rimedi adeguati per affrontare le preoccupazioni emerse.

Molto forti anche i titoli minerari, rinvigoriti nelle contrattazioni dall’annuncio proveniente da Pechino. Il Governo cinese, forse in risposta alla dichiarazione resa ieri da Trump, ha palesato la volontà di mettere in atto nuove misure per favorire gli investimenti così da sostenere un momento delicato per l’economia interna del Paese. Questi verranno indirizzati in particolar modo nei settori delle autostrade, ferroviario e delle utilities.
A giovare della notizia in maniera significativa gli stock di Antofagasta, che a Londra sale del 2,95% a 859,00 sterline, quelli di Anglo American che si rinvigoriscono del 2,44% e toccano le 2.058,50 sterline, quelli di Glencore che a 270,90 sterline hanno registrato una crescita del 2,25%, e quelli dell’americana BHP Billiton che guadagna, piazzandosi a 54,87 dollari, un più 2,89%.

L’intero settore ha visto un rinvigorimento del 2,79%.

In fermento il settore delle materie prime