Imprese, protesti dimezzati rispetto al 2015

(Teleborsa) – Migliorano le condizioni delle imprese, con protesti dimezzati rispetto al 2015. E’ la fotografia che emerge dai dati raccolti dalle Camere di commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere.

Rispetto ai primi nove mesi del 2015, nel 2017 i mancati pagamenti si sono infatti ridotti del 47% in termini di numero e del 63% in termini di valore, unendo nella discesa sia l’andamento delle cambiali, dimezzate in termini di numero e del 71% in termini di valore, che quello degli assegni, in frenata del 36% nei valori assoluti e dimezzati in termini monetari.

Fra gennaio e settembre 2017 le occasioni in cui un cittadino o un’impresa si sono visti costretti a ricorrere ad un pubblico ufficiale per notificare la mancata accettazione di una cambiale o di un assegno hanno toccato quota 385.107, per un valore complessivo di quasi 630 milioni di euro. Di questa cifra, l’80% dei “pagherò” è rappresentato da cambiali (309.146), mentre gli assegni costituiscono il 20% (75.961).

Imprese, protesti dimezzati rispetto al 2015