Import uranio, Usa aprono indagine: possibili nuovi dazi

(Teleborsa) – Potrebbe essere in arrivo un nuovo capitolo sul fronte dazi. Il dipartimento del Commercio statunitense, infatti, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per capire se l’importazione di uranio ponga dei rischi alla sicurezza nazionale. A renderlo noto il segretario Wilbur Ross, in una nota.

La produzione nazionale di uranio, risorsa fondamentale per il nucleare a scopi energetici e militari, è calata dal 49% del totale usato nel 1987 al 5% odierno, secondo i dati diffusi da Ross. L’indagine, secondo la stampa statunitense, potrebbe condurre a nuovi dazi in base a una legge sul commercio del 1962, già usata per imporre tariffe su alluminio e acciaio.

NUOVI DAZI IN ARRIVO? – Il governo sta cercando di valutare questa possibilità dopo che due produttori di uranio americano, Energy Fuels e Ur-Energy, hanno chiesto al dipartimento se la predominanza di uranio importato possa essere un pericolo per la sicurezza del Paese. I dazi potrebbero far aumentare i costi per le centrali nucleari, in un momento già difficile per il settore.

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