Impeachment, il Senato dice no a nuove prove e testimoni

(Teleborsa) – Si è chiusa la prima giornata del procedimento di impeachment contro Donald Trump che incassa una prima vittoria. Dopo una maratona di oltre 13 ore, il Senato (a maggioranza repubblicana) ha bocciato tutti gli 11 emendamenti presentati dai democratici.

Tra questi, è stata rigettato anche quello che prevedeva le testimonianza del capo dello staff della Casa Bianca, Mick Mulvaney, e dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Bolton.

I senatori hanno approvato la risoluzione del leader della maggioranza repubblicana Mitch McConnell che ha fissato le regole del dibattimento con la concessione di 24 ore a testa per difesa e accusa.

Bocciata anche la richiesta dei democratici di acquisire alcuni documenti del Pentagono, del Dipartimento di Stato e dell’ufficio bilancio della Casa Bianca: si tratterebbe di documenti che riguardano il congelamento di 400 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina deciso, secondo l’accusa, per fare pressioni su Kiev perché aprisse un’indagine su Joe Biden e il figlio Hunter.

Dura la reazione dei democratici che parlano di insabbiamento. “Solo chi è colpevole cerca di nascondere le prove”, ha il presidente della commissione giustizia della Camera, Jerry Naddler.

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