Immigrazione, si riaccende la miccia tra Italia e Francia

(Teleborsa) – Non si placano i toni sulla questione immigrazione che continua a suscitare un mare di polemiche.

Le tensioni tra Italia e Francia dopo i fatti della nave Aquarius continuano a tenere banco anche se sembravano sopite dopo il bilaterale tra Macron e Conte che per giorni è stato in bilico, rischiando di essere annullato.

Ma il presidente francese Macron riaccende la miccia scagliandosi contro la “lebbra” populista che dilaga in Europa “in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederla riapparire. I nostri amici vicini dicono le cose peggiori e noi ci abituiamo! Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza di questo”. 
Il presidente francese pur non parlando esplicitamente dell’Italia si scaglia contro la Penisola dopo la posizione netta del Ministro degli Interni Salvini che ieri 21 giugno, ha bloccato un’altra nave carica di migranti, dicendo: “le navi delle organizzazioni non governative (ONG) che soccorrono i migranti non entreranno più nei porti italiani”.  Pronta la replica di Di Maio alle parole di Macron che lo ha definito: “Offensivo e ipocrita”.

La posizione di Salvini ha fatto temere per la presenza dell’Italia al vertice di Bruxelles di domenica 24 giugno in occasione del quale i leader europei affronteranno il tema dell’immigrazione in vista del Consiglio Europeo di fine mese. A tal proposito Salvini aveva annunciato che l’Italia non avrebbe firmato nulla di preconfezionato. A sedare gli animi ci ha pensato il Premier Conte che ha precisato di aver ricevuto una telefonata dal CancelliereAngela Merkel, preoccupata della possibilità che l’Italia potesse disertare l’appuntamento. “Il Cancelliere – ha detto Conte – ha chiarito che c’è stato un misunderstanding: la bozza di testo diffusa verrà accantonata. Domenica 24, al centro della discussione sull’immigrazione ci sarà la proposta italiana e se ne discuterà insieme alle proposte degli altri Paesi. L’incontro non si concluderà con un testo scritto, ma solo con un summary delle questioni affrontate e sulle quali continueremo a discutere al consiglio europeo della prossima settimana. Nessuno può pensare di prescindere dalle nostre posizioni. Ci vediamo domenica a Bruxelles!”.

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