Ilva, si ragiona su una partnership pubblico-privata

(Teleborsa) – Una nuova società con la partecipazione della Cassa depositi e prestiti, delle banche e di alcuni industriali siderurgici italiani, per gestire e amministrare l’Ilva di Taranto, ora sottoposta a regime commissariale.

Questo il tema di un’interrogazione portata alla Camera dei Deputati dall’onorevole Galperti (PD), che ha chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico “se corrisponda al vero che tali iniziative siano state poste in essere e, in tal caso se sia possibile, stante la natura pubblica della Cassa depositi e prestiti, conoscere in quali forme si siano concretizzate, essendo iniziative indispensabili per la scelta dei partner industriali interessati alla «newco»”.

Inoltre il parlamentare ha chiesto al Governo “quali approfondimenti, giuridico-amministrativi, siano stati eventualmente espletati per escludere preventivamente, in una vicenda tanto delicata e complessa per il Paese, possibili procedure di infrazione da parte dell’Unione europea”.

Tra le premesse portate in aula, l’onorevole ha evidenziato che “la disponibilità, peraltro lodevole, a partecipare alla nuova impresa, da parte di soggetti economici privati italiani, sarebbe stata individuata attraverso manifestazioni raccolte mediante una procedura pubblica”.

Ilva, si ragiona su una partnership pubblico-privata