Ilva, l’accordo c’è: niente esuberi e ricollocamenti con articolo 18

(Teleborsa) – Accordo faticosamente trovato sull’Ilva per evitare i licenziamenti e riassorbire gli esuberi. Lo ha anticipato il vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al termine di estenuanti trattative, andate avanti ad oltranza tutta la notte e proseguite stamattina con l’ultimo round al tavolo del MISE.

“Siamo all’ultimo miglio” ha detto Di Maio, sottolineando che “si è cercato di raggiungere il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni possibili”.

A confermare la validità degli ultimi accodi presi, anche se non c’è ancora la firma ufficiale, è stato il segretario della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, che entrando al Ministero di Via veneto dopo un pausa ha dichiarato: “Siamo ad un passo dall’accordo. Siamo alla lettura degli ultimi testi”.

Niente esuberi e 250 milioni per esodi incentivati – A quanto si apprende l’accordo prevede da subito l’assunzione di 10,700 lavoratori e nessun esubero, elemento questo su cui i sindacati avevano dichiarato di non poter fare dietrofront. L’azienda ha anche assicurato che tutti i lavoratori Ilva saranno gradualmente riassorbiti da ArcelorMittal con l’articolo 18 e sono stati stanziati 250 milioni per esodi incentivati.

Soddisfatto per l’esito delle trattative il Premier Giuseppe Conte, il quale ha affermato che Di Maio “ha fatto un lavoro veramente egregio”, aggiungendo che annullare la gara che ha assegnato l’Ilva ad ArcelorMittal non sarebbe stato affatto semplice

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