Ilva, è il giorno della verità. Manifestazioni in Liguria contro i tagli

(Teleborsa) – Il count down è partito: a breve il Ministero dello Sviluppo Economico dovrebbe ufficializzare il passaggio dell’Ilva a AM Investco Italia, la cordata costituita da ArcelorMittal e Marcegaglia.

A meno di colpi di scena il Gruppo, che ha offerto 1,8 miliardi di euro per rilevare la travagliata acciaieria, dovrebbe dunque prendere in mano le redini dell’azienda.

Come noto, la scorsa settimana Acciaitalia (altra cordata di cui fanno parte Jindal South West e Delfin, disposte a rilevare pariteticamente le quote precedentemente detenute da Arvedi e CDP, che si sono ritirate dalla partita) aveva presentato una controfferta da 1,85 miliardi di euro.

Tuttavia venerdì il MISE ha tenuto a precisare che “il procedimento per il trasferimento dei complessi industriali di Ilva, come anche confermato dall’Avvocatura dello Stato, non prevede e non consente una fase di rilancio delle sole offerte economiche presentate” perchè, precisa, una eventuale fase di rilancio presupporrebbe una nuova fase competitiva estesa a tutte le componenti delle offerte stesse, con la presentazione quindi non solo di una nuova offerta economica ma anche di nuovi piani industriali e piani ambientali. Una prospettiva, conclude, incompatibile con i tempi imposti per l’attuazione del piano ambientale con la contestuale prosecuzione dell’attività produttiva.

Il nuovo investitore, tuttavia, non piace ai lavoratori e ai sindacati, contrari al corposo piano di esuberi (circa 5 mila dipendenti) proposto da AM Investco.

Stamane i lavoratori dello stabilimento Ilva di Genova Cornigliano e di Novi Ligure sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli.

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