Ilva, Bellanova: “Si apre uno scenario preoccupante”

(Teleborsa) – “Quello che per me è insostenibile non è il conflitto istituzionale o la complessità di una trattativa che, come abbiamo sempre affermato, è tra le più delicate degli ultimi decenni in questo Paese. Ma lo scenario estremamente preoccupante che, dinanzi a un congelamento del confronto, potrebbe aprirsi rischiando di coinvolgere gli oltre ventimila lavoratori e le loro famiglie, le centinaia di aziende dell’indotto, la città di Taranto costretta a coabitare nei prossimi decenni con un cimitero industriale e ambientale peggiore di quello già conosciuto con Bagnoli, un pezzo importante del nostro sistema produttivo ed economico”. E’ cosi che Teresa Bellanova, Viceministro al MISE ha commentato l’ultimo capitolo della trattativa sull’Ilva che sta assumendo sempre più i caratteri dello scontro tra Governo e Regione.

Il viceministro ha continuato dicendo: “ancora una volta oggi il nostro obiettivo è uno e uno solo: mettere in sicurezza la trattativa e favorire il confronto nel merito delle cose. E per questo è necessario che il tavolo con azienda e parti sociali prosegua esattamente dal punto in cui era arrivato, e che nella seduta già fissata di venerdì prossimo 22 dicembre si continui con l’analisi degli aspetti di dettaglio così come già concordato”.

Duro anche il commento del Ministro Calenda che ha dichiarato: “Non entro nel merito delle solite dichiarazioni scomposte del Presidente Emiliano su di me. Preciso però che se seguissimo la linea indicata dal Governatore dovremmo annullare il Piano Ambientale, ovvero lo stesso effetto dell’accoglimento del ricorso al TAR. E’ del tutto evidente come il Governatore, nonostante gli impegni presi su anticipo copertura parchi, danno sanitario e bonifiche avesse già maturato l’intenzione di non raggiungere alcun accordo al tavolo”.

Ilva, Bellanova: “Si apre uno scenario preoccupante”