Il Sistema Duale guarirà la disoccupazione giovanile?

(Teleborsa) – L’alternanza scuola-lavoro potrebbe essere la soluzione alle problematiche odierne del mercato del lavoro giovanile. Per questo il Sottosegretario di Stato On. Luigi Bobba e gli Assessori Regionali alla Formazione hanno siglato dei protocolli di intesa con cui si dà l’avvio alla sperimentazione del Sistema Duale, misura volta a promuovere, in maniera innovativa, la formazione dei giovani e a favorire la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro partendo dalla alternanza scuola-lavoro. 

La sperimentazione del Sistema Duale, per la quale sono stati stanziati ulteriori 87 milioni di euro in aggiunta ai 189 milioni già previsti, consentirà in un biennio a circa 60 mila giovani di poter conseguire i titoli di studio con percorsi formativi che prevedono, attraverso modalità diverse, una effettiva alternanza scuola-lavoro. Per una parte dei giovani studenti l’apprendimento in impresa avverrà tramite un contratto di apprendistato di primo livello, mentre per l’altra parte avverrà attraverso l’introduzione dell’alternanza “rafforzata” di 400 ore annue a partire dal secondo anno del percorso di istruzione e formazione professionale.

Mediante l’apprendistato formativo e l’alternanza ‘rafforzata’ si potranno conseguire gli stessi titoli di studio acquisibili nei percorsi ordinari a tempo pieno: qualifica e diploma professionali, diploma di istruzione secondaria superiore, titoli di laurea triennale o magistrale, master e dottorato.

Contraria Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, secondo la quale “quella che nelle intenzioni del Ministero del Lavoro dovrebbe essere una ‘via italiana’ al modello duale per l’istruzione e la formazione professionale rischia di diventare una ‘via bassa’ all’apprendimento basato sul lavoro, che porterà alla dequalificazione dei percorsi a cui si rivolgeranno da un lato un’utenza svantaggiata e dall’altro imprese attirate dai vantaggi economici, la cui capacità formativa non sarà verificata.

Il Sistema Duale guarirà la disoccupazione giovanile?