Il settore terziario USA rallenta: molti dubbi sulla ripresa del PIL

(Teleborsa) – L’attività dei servizi negli Stati Uniti si conferma in decelerazione a maggio, come segnalato dall’indice PMI sei servizi, che viene rivisto al rialzo, ma risulta inferiore al tasso di crescita medio registrato dall’anno dell’avvio della rilevazione nel 2009.

Il dato di maggio dell’indice PMI dei servizi, elaborato da Markit, è stato indicato a dai 51,3, venendo rivisto al rialzo rispetto ai 51,2 della stima preliminare e risultando superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano una conferma a 51,2 punti.

Il PMI del terziario resta però ben lontano dai 52,8 punti di aprile, anche se si conferma al di sopra della soglia chiave di 50, che denota espansione dell’attività.

Di conseguenza, l’indice composito, che tiene conto anche della variazione del PMI manifatturiero, si attesta a 50,9 dai 52,4 precedenti.

Chris Williamson, capo economista di Markit ha sottolineato che il peggioramento del PMI dei servizi sembra segnalare che “la ripresa dell’economia nel secondo trimestre sarà deludente”: questi dati riflettono una stima di crescita dello 0,7-0,8%.

Alle stesse conclusioni si giunge con l’ISM non manifatturiero, che ha registrato un arresto a 52,9 punti.

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