Il punto sulle commodities 22 novembre 2021

(Teleborsa) – Ribasso scomposto per il petrolio, che archivia la settimana con una perdita secca del 5,68%. Lo scenario tecnico del greggio mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto 74,49 con area di resistenza individuata a quota 79,33. La figura ribassista suggerisce la probabilità di testare nuovi bottom.

Ribasso scomposto per il carburante, che archivia la settimana con una perdita secca del 4,49%. Quadro tecnico in evidente deterioramento con supporti a controllo stimati in area 2,154. Al rialzo, invece, un livello polarizzante maggiori flussi in uscita è visto a quota 2,303. A brevissimo sono concrete le possibilità di nuove discese.

Ottima performance per il Future sul Natural Gas, che ha chiuso la settimana in rialzo del 6,26%. Tecnicamente la situazione di medio periodo è negativa, mentre segnali rialzisti si intravedono nel breve periodo, grazie alla tenuta del supporto individuato a 4,922. Lo spunto rialzista di breve è indicativo di un cambiamento del trend.

Risultato positivo per il grano, che lievita dello 0,70%, rispetto ai valori della scorsa ottava. Le implicazioni di breve periodo del frumento sottolineano l’evoluzione della fase positiva al test dell’area di resistenza 829,5. Possibile una discesa fino al bottom 813. Ci si attende un rafforzamento positivo della curva.

Chiusura in rosso per il derivato sul mais, che termina la settimana segnando un calo dell’1,21%. Lo scenario di medio periodo è sempre connotato positivamente, mentre la struttura di breve periodo mostra qualche cedimento, letto dai relativi indicatori, per l’opposizione della resistenza stimata a quota 574,08.

Grande settimana per la Soia, che mette a segno un rialzo dell’1,65%, rispetto ai valori precedenti. Allo stato attuale lo scenario di breve della Soia rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 1.276,25. Le attese sono per un innalzamento della curva fino al top 1.300,75.

Settimana negativa per l’oro, che chiude le contrattazioni con una perdita dell’1,04%. Le implicazioni tecniche di medio periodo sono sempre lette in chiave rialzista, mentre sul breve periodo stiamo assistendo ad un indebolimento della spinta rialzista per l’evidente difficoltà a procedere oltre quota 1.859,39.

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Il punto sulle commodities 22 novembre 2021