Il Presidente Mattarella visita il Centro Ricerche ENEA Casaccia

(Teleborsa) – Il Centro ENEA Casaccia, uno dei principali campus di ricerca in Europa, ha aperto le porte al Presidente della Repubblica, Sergio Matterella. Il Capo dello Stato è stato accolto da oltre 1.000 tra ricercatori, tecnici, impiegati e borsisti italiani e stranieri che si occupano principalmente di fonti rinnovabili, efficienza energetica, ambiente e clima, sicurezza e salute, nuovi materiali, sviluppo sostenibile, innovazione del sistema agro-industriale e del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

“Oggi sono qui a nome del Paese tutto per ringraziarvi del lavoro che svolgete quotidianamente per mantenere l’Italia protagonista a livello mondiale – ha dichiarato Mattarella – . Il nostro paese è una delle principali economie manifatturiere ed ha un bisogno costante di innovazione che solo voi ricercatori potete garantire. Com’è noto, siamo una nazione con una forte tradizione scientifica basata su una vasta rete di centri di ricerca, di cui l’ENEA è un punto fondamentale”.

“La presenza della prima carica dello Stato, qui, oggi (21 settembre 2018), ci onora e ci inorgoglisce – ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa – . Testimonia l’importanza che il presidente Mattarella attribuisce alla ricerca scientifica e al trasferimento tecnologico per accrescere la competitività e lo sviluppo sostenibile del Paese. L’Italia è una delle più grandi economie manifatturiere al mondo, ma troppo spesso i nostri imprenditori, oltre a occuparsi dell’innovazione delle proprie aziende, devono ricoprire il ruolo di responsabili commerciali, amministrativi e produttivi. E allora entriamo in gioco noi, che, lavorando a fianco delle nostre imprese, trasferiamo le migliori competenze e tecnologie per renderle sempre più competitive a livello internazionale”.

Il tour presidenziale ha preso il via dall’impianto solare termodinamico (PCS – Prova Collettori Solari), un’infrastruttura di ricerca che utilizza una tecnologia sviluppata dall’ENEA, in collaborazione con l’industria italiana, per la produzione e l’accumulo di energia elettrica anche in assenza della radiazione solare, grazie all’impiego di specchi parabolici e di sali fusi alla temperatura di 550°.

Dalle fonti rinnovabili alle biotecnologie, la seconda tappa della visita del Presidente della Repubblica ha riguardato la serra a contenimento, un laboratorio all’avanguardia dove si sperimenta l’agricoltura fuori suolo (idroponica) di verdure e ortaggi ipernutrienti destinati all’alimentazione degli astronauti nello spazio e si utilizzano le piante come biofabbriche di vaccini vegetali.

Ultima tappa del tour al reattore sperimentale Triga, un impianto che, grazie ad un accordo con un’azienda statunitense, inizierà presto a produrre il tecnezio, uno dei radiofarmaci più utilizzati al mondo per la diagnosi e la cura dei tumori.

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