Il piano anti-fannulloni di Renzi promette licenziamenti lampo

(Teleborsa) – Tempi duri per i fannulloni che lavorano nella Pubblica Amministrazione. Dopo averne viste di tutti i colori, dal vigile assenteista in mutande di Sanremo ai dipendenti pubblici che timbrano e poi vanno a fare il secondo lavoro, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha annunciato che “mercoledì in Consiglio dei Ministri ci sarà la nostra proposta di norma per il licenziamento”.

In sostanza si mira a ridurre considerevolmente la media dei giorni necessari per mandare definitivamente a casa chi viene colto in flagrante, da 102 ad appena 2. 

“Non li chiamerei fannulloni ma truffatori quelli che vanno timbrano e poi scappano”, ha spiegato il premier pronto ad usare il “pugno di ferro” con i furbetti del cartellino. “Chi si comporta così deve essere licenziato entro 48 e se il dirigente non procede al licenziamento rischia lui stesso. Buoni sì, ma basta con questo atteggiamento che è insopportabile per i cittadini per bene” e che distrugge “la credibilità della stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici che lavorano bene”.  

Il ministro della Pubblica Amministrazione (PA), Marianna Madia, che già a novembre ha sferrato un duro attacco contro gli assenteisti, sarebbe pronto a presentare anche alcune misure per rafforzare lo strumento della visita fiscale.

Il piano anti-fannulloni di Renzi promette licenziamenti lampo