Il petrolio trascina in basso Wall Street

(Teleborsa) – La Federal Reserve ha spaventato nuovamente i mercati, lasciando pensare che già dal mese di aprile, tutto sia pronto per una nuova manovra di politica monetaria restrittiva. Tutto è partito dalle dichiarazioni del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, su un probabile aumento dei tassi, il prossimo mese, che preoccupa gli investitori in quanto il contesto economico non appare ancora così stabile. 

Gli indici statunitensi, frenati anche dal crollo del prezzo del petrolio, continua la seduta in calo, dopo un avvio dimesso in vista del lungo weekend per le festività pasquali. Wall Street resterà chiusa domani e riaprirà lunedì, il giorno di Pasquetta.

Prima dell’avvio di Wall Street sono stati diffusi alcuni dati chiave dell’economia statunitense. Nel dettaglio, gli ordini di beni durevoli, passati in territorio negativo per la prima volta in quattro mesi, frenati dai timori sulla crescita globale. L’aggiornamento sul mercato del lavoro, poi, ha evidenziato una contrazione delle richieste di sussidio alla disoccupazione. Torna in zona espansione, il settore terziario. Atteso domani il dato sul PIL degli Stati Uniti. 

Tra gli indici statunitensi, continua la sessione sui livelli della vigilia, con il Dow Jones che si ferma a 17.479 punti, mentre, al contrario, si muove al ribasso l’indice S&P-500, che perde lo 0,25%, scambiando a 2.032 punti. Sui livelli della vigilia il Nasdaq 100 (-0,14%), come l’S&P 100 (-0,2%).

Nell’S&P 500, buona la performance del comparto Telecomunicazioni. Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Finanziari (-0,98%) e Industriali (-0,48%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Caterpillar (+1,89%), IBM (+1,46%), Chevron (+1,03%) e Verizon Communication (+0,99%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Nike, che continua la seduta con -1,55%.

Il petrolio trascina in basso Wall Street