Il petrolio torna a fiaccare Wall Street

(Teleborsa) – Gli indici statunitensi si confermano deboli a metà seduta penalizzati dalle quotazioni di petrolio, che hanno ripreso il loro trend ribassista. 

Il Dow Jones si attesta a 16.066 punti, mentre, al contrario, si posiziona sotto la parità l’indice S&P-500, che retrocede a 1.901 punti. Senza direzione il Nasdaq 100 (+0,08%), come l’S&P 100 (-0,2%).

L’attenzione degli investitori resta concentrata sul meeting della Federal Reserve, che prenderà il via domani per terminare mercoledì con la decisione sui tassi di interesse. Il costo del denaro rimarrà con molta probabilità invariato, dopo la prima stretta decisa lo scorso dicembre, ma la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) potrà offrire agli investitori, indizi sulla visione della banca centrale statunitense sull’economia globale, di fronte al persistere del calo dei prezzi del petrolio. 

Importante anche la lettura sul PIL americano, in agenda venerdì, dopo che l’indagine della Fed di Dallas insieme ad altri indicatori economici ha mostrato un deterioramento della situazione nel settore della produzione.

Nella giornata odierna non sono mancati gli spunti societari, come McDonald’s che ha battuto le attese con la trimestrale. C’è poi fermento da M&A: l’americana Johnson Controls si unirà con l’irlandese Tyco International, dando vita ad un colosso multi-industriale in grado di spaziare dall’edilizia alla tecnologia, passando le lo stoccaggio di prodotti energetici e le soluzioni integrate. Resta in focus, Twitter dopo che quattro top manager hanno lasciato il gruppo.

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per il settore Telecomunicazioni. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Energia (-2,25%), Materiali (-1,91%) e Finanziari (-0,95%).

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