Il panic selling contagia anche Wall Street

(Teleborsa) – Partenza in profondo rosso per Wall Street, paralizzata dalla rinnovata sindrome cinese e dal nuovo crollo delle quotazioni del greggio.

Nessuna reazione al dato sui sussidi alla disoccupazione da poco diffuso. I claims sono calati poco meno delle attese, anche se nel 2015 il numero di americani che ha richiesto sussidi è sceso ai livelli più bassi dagli ultimi 42 anni.

Domani sarà rilasciato il Job Report che, a giudicare dall’ottima lettura dei dati ADP di ieri, potrebbe riservare sorprese positive.

Lo tsunami che sta investendo le piazze finanziarie di tutto il mondo ha messo in secondo piano anche le speculazioni sulle tempistiche del rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve dopo il rialzo del costo del denaro operato a metà dicembre.

Bocche cucite anche in seno al FOMC, dal momento che dai Verbali dell’ultimo meeting pubblicati ieri non sono emerse indicazioni sulla portata dell’exit strategy.

Sulle prime battute il Dow Jones lascia sul parterre l’1,73%, l’Indice S&P-500 crolla dell’1,65% mentre il Nasdaq 100 perde quasi due punti percentuali come l’S&P 100 (-1,7%).

Tutte negative le Blue Chip a stelle e strisce. Le più forti vendite si concentrano su Microsoft, Caterpillar e Cisco Systems. 

Male anche il colosso della finanza JP Morgan.

Il panic selling contagia anche Wall Street
Il panic selling contagia anche Wall Street