Il nuovo DEF: revisione al ribasso PIL al 3,1% ma deficit confermato al 5,6%

(Teleborsa) – Con il nuovo Documento di Economia e Finanza viene confermata una revisione al ribasso della crescita del PIL programmatico al 3,1% dal precedente 4,7%, sebbene il deficit venga confermato al 5,6%. E’ quanto emerge dalla bozza del DEF, che sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri nel pomeriggio, dopo la cabina di regia.

Ne deriva per il 2022 uno spazio in deficit dello 0,5%, pari ad oltre 9 miliardi di euro, senza alcuno scostamento, poiché nel DEF il governo stima il deficit tendenziale al 5,1% e lo conferma al 5,6% nello scenario programmatico, senza prevedere scostamento rispetto alle ultime previsioni già approvate dal Parlamento.

Sono contabilizzati nuovi aiuti all’economia per altri 5 miliardi di euro una volta detratti da 9 miliardi dello spazio in deficit i 4,5 m iliardi già utilizzati per sanare il caro bollette.

Quanto al debito, prosegue il percorso di riduzione. Nello scenario programmatico viene rivisto leggermente al rialzo nel 2021, al 150,8%, a seguito della revisione del PIL nominale effettuata dall’Istat, viene poi indicato in calo di 4 punti al 146,8% quest’anno, per scendere al 145% nel 2023, al 143,2% nel 2024 ed al 141,2% nel 2025.

Secondo la bozza del DEF sono 19 i ddl collegati alla prossima manovra. Fra questi un ddl di delega per “l’aggiornamento della fascia anagrafica di riferimento delle politiche giovanili nonché misure per la promozione dell’autonomia e dell’emancipazione dei giovani”. Si segnalano poi i ddl su riforma del fisco, concorrenza, misure sull’attuazione dell’autonomia differenziata e riordino del settore dei giochi.