Il New York Times si riscatta grazie agli abbonati sul web

(Teleborsa) – Brutti risultati per il New York Times, che accusa ancora il contraccolpo di un calo dei ricavi pubblicitari, anche se non così pronunciato come atteso, a fronte di una crescita brillante degli abbonati digitali (67 mila in più). Il titolo però perde oggi il 3,8% al Nyse. 

La società che edita il noto quotidiano statunitense ha chiuso i conti in rosso per 8,27 milioni di dollari, pari a 5 cent ad azione, inferiore ai 14,3 milioni, o 9 cent ad azione dell’anno precedente. L’EPS che esclude poste straordinarie è stato di 10 cent, inferiore ad un anno fa, ma superiore agli 8 cent attesi dal mercato.  

I ricavi sono scesi nel complesso dell’1,2% a 379,5 milioni, ma risultano superiori al consensus di 378 milioni, mentre le vendite sono cresciute del 2,4%, grazie agli abbonamenti al digitale che hanno compensato il calo delle copie vendute in edicola.

Sacrificata la pubblicità su carta che segna un calo del 9%, mentre la raccolta su web sale dell’1,3%, portandosi al 29,9%b dei ricavi pubblicitari complessivi. Così, il CEO Mark Thomson ha detto di essere “fiducioso nella capacità di accrescere i ricavi pubblicitari digitali nel lungo termine” e soprattutto ha commentato positivamente la crescita degli abbonati digitali, che segnano una crescita del 21% su anno.

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