Il mini greggio manda in tilt le Borse europee

(Teleborsa) – Drastico cambio di rotta per Piazza Affari e le altre principali Borse europee.

A peggiorare il sentiment il tonfo del greggio sotto i 35 dollari al barile che ha aumentato i timori per un rallentamento globale e per un ulteriore calo dei prezzi.

I listini erano partiti in rialzo su qualche ricopertura dopo i precedenti ribassi in un inizio di ottava che si preannunciava volatile per i listini.

Domani inizia infatti il meeting di politica monetaria della Federal Reserve in occasione del quale la Banca Centrale americana potrebbe annunciare il primo rialzo dei tassi di interesse dal 2008.

Dal fronte macroeconomico, da rilevare il balzo della produzione industriale dell’Eurozona, mentre i prezzi al consumo in Italia sono stati confermati in calo.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,02%.

Tra le commodities, prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,43%, mentre il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 2,44%, scendendo fino a 34,75 dollari per barile.

Torna a salire lo spread, attestandosi a 102 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,56%.

Tra le principali Borse europee, scivola Francoforte, con un netto svantaggio dell’1,04%. Piatta Londra, che tiene la parità, e giornata fiacca per Parigi, che cede lo 0,43%.

Sessione negativa per Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,96%.

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo A2A seguita da Telecom Italia. Quest’ultima è sotto i riflettori in scia alla decisione di Vivendi di astenersi nella votazione sulla conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Banca Mps, Fiat Chrysler Automobiles e Buzzi Unicem.

Il mini greggio manda in tilt le Borse europee