Il mini dollaro alimenta il rally di Euro e Oro

(Teleborsa) – Restano in focus i mercati valutari, che vedono allertata la speculazione, a causa del profilarsi di una futura guerra valutaria. A determinare questo rischio sono le strategie di politica monetaria delle banche centrali di creare moneta per importare inflazione.

Un allentamento monetario è stato già attuato dalla Bank of Japan, promesso dalla BCE e, molto probabilmente, sarà perseguito ancora dalla Fed, nonostante l’antipasto di dicembre di un rialzo dei tassi che non avrà repliche (per ora). Ce lo dirà forse Janet Yellen domani, nel corso dell’audizione a Capitol Hill.

Intanto, l’euro ha riagganciato la soglia degli 1,13 dollari, a fronte di un generalizzato deprezzamento del biglietto verde, che riflette un calo dello 0,65% sul dollar index, ovvero sul’indice che rappresenta il cambio del dollaro con un baslet delle 12 maggiori valute mondiali. 

E l’oro continua a salire, in risposta proprio ad un indebolimento del dollaro, che spinge il prezzo del prezioso sino a 1.193 dollari l’oncia (+0,33%). Un trend che fa perno però anche sulla natura di bene rifugio del metallo, in fasi di grande volatilità dli mercati globali. 

Generalmente, la caduta del dollaro fa bene a tutte le commodities e sta infatti frenando anche la caduta del petrolio nonostante le previsioni pessimistiche dell’AIE sulla domanda mondiale. Il contratto sul Light crude a Nymex è tornato sotto i 30 dollari.

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